Aereo militare Usa atterra a Ushuaia e desta sospetti

Un Boeing C-40 Clipper del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti è atterrato all’Aeroporto Internazionale Malvinas Argentinas di Ushuaia domenica mattina, senza annunci ufficiali. L’evento è avvenuto tre giorni dopo l’intervento del governo nazionale nel porto locale, alimentando preoccupazioni sulla sovranità argentina. Autorità locali e sindacati chiedono spiegazioni nel vuoto di informazioni.

Domenica 25 gennaio 2026, intorno alle 11, un aereo militare statunitense Boeing C-40 Clipper è atterrato all’Aeroporto Internazionale Malvinas Argentinas di Ushuaia. Questo velivolo, operato dall’US Air Force con il nominativo RCH dell’Air Mobility Command, era decollato giovedì 22 gennaio dalla Joint Base Andrews, nel Maryland, USA. Ha fatto una sosta di oltre due ore a San Juan, Porto Rico, venerdì 23, è arrivato all’Aeroparque Jorge Newbery di Buenos Aires sabato mattina e poi si è diretto a Ushuaia. Il Boeing C-40 Clipper è comunemente usato per trasportare alti funzionari civili o militari, dotato di comunicazioni crittografate e aree di riposo per passeggeri illustri. Nessun funzionario argentino o statunitense ha fornito dettagli sullo scopo del volo, sull’identità dell’equipaggio o dei passeggeri. L’atterraggio coincide con l’intervento del governo nazionale nel porto di Ushuaia giovedì 22, sito chiave per la logistica antartica, il commercio marittimo e la proiezione dell’Argentina nell’Atlantico meridionale. L’azione ha portato al licenziamento di decine di lavoratori e a uno scandalo in città, con le autorità della Terra del Fuoco che l’hanno criticata come una violazione del federalismo. Il governatore Gustavo Melella, insieme ai senatori come Cristina López e Pablo Blanco, ha suonato l’allarme su possibili concessioni agli Stati Uniti, legate a una base navale in costruzione. La CGT Regional Ushuaia ha emesso un comunicato ripudiando l’atterraggio come un affronto alla sovranità, mettendo in dubbio la coincidenza con l’intervento portuale e i contatti con autorità Usa, e chiedendo trasparenza. L’ex candidato nazionalista César Biondini ha postato su X: «In sintonia con l’intervento al porto di Ushuaia, oggi un aereo militare Usa è atterrato nella capitale fuegina. Non è un aereo qualunque: trasporta alti funzionari ed è partito dalla base dove è custodito l’aereo presidenziale di Trump. I fatti si accumulano. La subordinazione strategica di Milei sta accelerando». Di fronte al silenzio ufficiale, crescono le ipotesi di un accordo tra il presidente Javier Milei e Donald Trump per cedere il controllo del porto agli Stati Uniti, approfondendo la confusione nella provincia.

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