Il rapporto di Charles Alloncle sul servizio pubblico, pubblicato il 5 maggio 2026 sul sito dell'Assemblea nazionale, ha scatenato accese polemiche. La presidente di France Télévisions e il Primo Ministro lo hanno criticato, mentre La France insoumise propone di ripristinare il canone televisivo. Una denuncia per presa illegale di interessi è stata presentata contro il relatore.
Il rapporto parlamentare di Charles Alloncle, deputato dell'UDR, reso pubblico martedì alle 7 del mattino sul sito dell'Assemblea nazionale, conta oltre 550 pagine e propone 69 o 80 riforme per il servizio pubblico radiotelevisivo. Sostiene tagli per un miliardo di euro, tra cui la fusione o la chiusura di canali come France 2 e France 5, e la nomina dei dirigenti da parte del Presidente della Repubblica. Il documento giunge dopo sei mesi di audizioni tese scaturite dal caso Patrick Cohen-Thomas Legrand.
All'alba, Delphine Ernotte, presidente di France Télévisions, ha reagito sui social media: "È il più grande piano di licenziamenti nella storia culturale francese", definendo il testo "parziale, costruito su insinuazioni, approssimazioni e falsità" e caratterizzato da una "visione elitaria, lontana dalle famiglie". Il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha dichiarato che "questo rapporto manca l'essenziale. È un'occasione mancata".
Contro i risparmi proposti, La France insoumise (LFI), in un contributo di tre pagine inserito nel rapporto, sostiene il ripristino del "contributo audiovisivo universale e progressivo", abolito nel 2022 nell'ambito del pacchetto sul potere d'acquisto. LFI lamenta la mancanza di contratti di obiettivo dal 2022 e i tagli di 200 milioni di euro a France Télévisions dal settembre 2024, sostenendo la necessità di un finanziamento stabile per garantire l'indipendenza.
Nel frattempo, il 2 maggio, l'associazione AC!! Anti-Corruption ha presentato una denuncia contro ignoti presso la Procura nazionale finanziaria per "presa illegale di interessi" e "traffico di influenze passivo". L'accusa sostiene che Alloncle abbia utilizzato domande suggerite da Lagardère News. Il deputato ha respinto le accuse ai microfoni di RTL, definendole l'"ennesimo tentativo di depistaggio".