Delphine Ernotte testifying at the concluding hearing of France's National Assembly inquiry commission on public broadcasting, surrounded by deputies and documents.
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Concluse le audizioni della commissione d'inchiesta sull'emittenza pubblica francese

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Le audizioni della commissione d'inchiesta dell'Assemblea nazionale francese sulla neutralità, il funzionamento e il finanziamento dell'emittenza pubblica si sono concluse mercoledì 8 aprile 2026 con Delphine Ernotte, CEO di France Télévisions. Oltre 200 ore di udienze e quasi 250 persone interrogate hanno segnato questi cinque mesi e mezzo di lavoro, avviati a fine novembre 2025. Il relatore Charles Alloncle presenterà le sue conclusioni ai deputati entro la fine del mese.

La commissione d'inchiesta, presieduta da Jérémie Patrier-Leitus (Horizons), ha condotto 67 audizioni coinvolgendo complessivamente 234 protagonisti, secondo quanto dichiarato dal presidente. Gli scambi sono stati spesso tesi, con momenti salienti come l'audizione del 2 aprile di Xavier Niel, il quale ha accusato Charles Alloncle di aver trasformato "questa commissione in un circo" e di diffondere "fake news". Vincent Bolloré, ascoltato il 24 marzo, si è definito il "capro espiatorio perfetto".

Charles Alloncle, deputato dell'UDR dell'Hérault e relatore, ha evidenziato diverse disfunzioni durante le audizioni, tra cui una neutralità contestata, la cattiva gestione dei fondi pubblici e potenziali conflitti di interesse. Ha dichiarato di avere dieci giorni di tempo per redigere la sua relazione, puntando a "circa trenta raccomandazioni quanto più pragmatiche, applicabili e prive di ideologia", con "misure molto forti" contro le derive emerse.

Altri scontri hanno visto contrapposti Nagui e Alloncle riguardo alla retribuzione del primo, Léa Salamé a difesa della sua indipendenza giornalistica nonostante la relazione con Raphaël Glucksmann, oltre a tensioni interne come l'accusa rivolta da Alloncle a Erwan Balanant di averlo minacciato ("Non preoccuparti, ti sistemeremo"). A France Télévisions, il personale auspica cambiamenti in seguito a queste rivelazioni.

Jérémie Patrier-Leitus ha osservato che la commissione ha portato alla luce "carenze e disfunzioni", ma anche "progressi", alimentando la riflessione sul ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo.

Cosa dice la gente

Le discussioni su X in merito alla conclusione delle audizioni della commissione d'inchiesta dell'Assemblea nazionale francese sul servizio pubblico mettono in luce opinioni polarizzate. I sostenitori, come Céline Pina, lodano il relatore Charles Alloncle per aver coraggiosamente rivelato la cattiva gestione, il favoritismo e la mancanza di pluralismo politico a France Télévisions nonostante i rischi. I critici, tra cui L'Humanité e Paul Aveline, denunciano la commissione come uno spettacolo maccartista e una vendetta personale di Alloncle, concentrata più sugli stipendi che sui contenuti. I post con maggiore coinvolgimento esprimono il timore che il rapporto finale possa non essere pubblicato, rischiando di insabbiare quanto emerso.

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