La Corte dei conti di Córdoba ha sospeso una gara d'appalto multimilionaria per droni di sicurezza della polizia provinciale, scatenando uno scontro politico tra partito di governo e opposizione. La decisione evidenzia le richieste di maggiore trasparenza nel processo di acquisizione, che riguardava velivoli senza pilota dotati di software per riconoscimento facciale e targhe automobilistiche. Il governatore Martín Llaryora ha accusato gli avversari di ostruzionismo politico, mentre il senatore Luis Juez ha denunciato irregolarità e corruzione.
La Corte dei conti provinciale di Córdoba ha fermato una gara d'appalto per l'acquisto di droni destinati alla polizia, del valore di diversi milioni di pesos. Dettagli ottenuti da Perfil Córdoba rivelano che l'acquisizione includeva velivoli a pilotaggio remoto a lungo e corto raggio, insieme a software per riconoscimento facciale e identificazione delle targhe veicolari. La sospensione deriva da preoccupazioni sulla trasparenza del processo di appalto. Il rigetto ha acceso un aspro confronto politico. Il partito al governo, guidato dal governatore Martín Llaryora, ha accusato l'opposizione — in particolare i «libertari» di Córdoba — di ostruzionismo politico. Llaryora ha criticato duramente questi gruppi per aver bloccato iniziative di sicurezza. In risposta, il senatore nazionale Luis Juez della fazione juecismo ha accolto con favore la decisione della corte, definendo la gara «cucita su misura». «Siamo favorevoli alla sicurezza, ma con trasparenza», ha dichiarato un leader juecista. Juez ha alzato i toni accusando «corruzione» nel processo, sostenendo che l'opposizione mira a garantire un adeguato controllo della spesa pubblica. Questa disputa si svolge in un contesto di tensioni politiche locali, con la Corte dei conti che sottolinea la necessità di audit per prevenire irregolarità. La gara resta sospesa in attesa di revisione delle procedure, potenzialmente ritardando l'impiego di questi strumenti di sorveglianza nella provincia. Il dibattito evidenzia le tensioni tra le esigenze di sicurezza pubblica e la responsabilità nell'uso dei fondi provinciali, con accuse reciproche irrisolte.