In questo giorno nazionale di lutto in Svizzera, centinaia si sono riuniti sotto la neve a Crans-Montana per rendere omaggio alle 40 vittime dell'incendio nel bar Constellation. Intanto, il gestore Jacques Moretti è stato posto in detenzione preventiva dopo un'udienza, mentre sua moglie Jessica si è scusata tra le lacrime. L'incidente, avvenuto a Capodanno, ha ferito 116 persone, molte delle quali adolescenti.
Il 9 gennaio 2026 la Svizzera ha osservato un giorno nazionale di lutto dopo l'incendio mortale scoppiato nelle prime ore del Capodanno nel bar Le Constellation a Crans-Montana, località sciistica nel cantone del Vallese. L'incendio ha ucciso 40 persone, tra cui nove francesi e circa la metà minorenni, e ferito 116, per lo più adolescenti e giovani adulti francesi e italiani. Centinaia di residenti e turisti hanno sfidato il freddo polare e le raffiche di neve per raccogliersi in silenzio davanti alla Chapelle St-Christophe, dove due maxi schermi hanno trasmesso la cerimonia nazionale di omaggio. Tra loro Nicolas, 20 anni, di Losanna, giunto con la famiglia per onorare cinque amici morti. L'evento ha previsto letture, gesti simbolici, esibizioni musicali e discorsi delle autorità, come da cantone Vallese. Intanto, nella capitale cantonale Sione, la coppia francese che gestiva il bar, Jacques e Jessica Moretti, ha subito un'udienza di sette ore presso la procura pubblica vallesana. L'inchiesta penale, aperta il 3 gennaio per 'omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo', ha portato al fermo preventivo di Jacques Moretti entro mezzogiorno. Sua moglie è stata liberata e, tra le lacrime davanti alle telecamere, ha dichiarato: 'I miei pensieri costanti vanno alle vittime; è una tragedia inimmaginabile. Voglio scusarmi.' Il padre di Jacques, Jean Mathieu Moretti, in Corsica, ha difeso l'onore familiare: 'Non siamo delinquenti!' Gli avvocati delle famiglie delle vittime, come l'avv. Romain Jordan, sottolineano la necessità di preservare le prove e prevenire influenze sulle testimonianze. L'indagine esamina possibili carenze in sicurezza, accesso dei minori e ispezioni.