Illustration depicting disillusioned French voters outside the National Assembly, highlighting record-low 22% trust in politics ahead of 2026 elections.
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La sfiducia nella politica francese raggiunge un livello critico

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Solo il 22% dei francesi si fida della politica, secondo la 17ª ondata del barometro Cevipof, una cifra ben al di sotto di quella dei vicini europei. Questo disordine deriva da 18 mesi senza maggioranza all'Assemblea Nazionale, favorendo un senso di inefficienza democratica. In vista delle elezioni municipali di marzo 2026, gli elettori francesi rimangono impegnati a votare nonostante i loro dubbi.

La 17ª ondata del barometro sulla fiducia politica, condotta da OpinionWay per il Centro di Ricerche Politiche (Cevipof) di Sciences Po dal 12 al 28 gennaio 2026, tra 3.166 elettori, rivela un crollo della fiducia nelle istituzioni francesi. Solo il 22% degli intervistati esprime fiducia nella politica, rispetto al 45% in Germania, 44% nel Regno Unito e 40% in Italia. Allo stesso modo, il 23% ritiene che la democrazia funzioni bene in Francia, mentre il 76% considera utile votare ma giudica il sistema democratico malfunzionante nella stessa proporzione. Questo declino si è intensificato dopo le elezioni legislative anticipate di giugno 2024, che hanno lasciato l'Assemblea Nazionale senza una maggioranza chiara per un anno e mezzo. La fiducia in quest'istituzione scende al 20%, il livello più basso dalla creazione del barometro nel 2009, in calo di quattro punti rispetto al 2025 e nove dal 2024. Anche tra dirigenti e professioni superiori, non supera il 29%. I francesi appaiono più diffidenti e pessimisti dei loro omologhi europei, tentati dal ritiro in mezzo allo stallo politico. Il barometro avverte di uno 'stato di anomia politica' che potrebbe complicare le elezioni presidenziali del 2027. In parallelo, uno studio separato pubblicato il 9 febbraio 2026 da Le Sens du service public, la Fondazione Jean Jaurès e Casden Banque Populaire, basato su un sondaggio OpinionWay di 2.000 persone, mostra un forte attaccamento ai servizi pubblici locali. Più del 70% dei francesi riferisce soddisfazione per la loro qualità nel loro comune, sebbene il 73% ritenga che manchino di risorse. 'La fiducia espressa incoraggia l'ottimismo', analizza Johan Theuret, co-fondatore del collettivo Le Sens du service public. Questi risultati arrivano due settimane prima delle elezioni municipali del 15 e 22 marzo, dove i sindaci rimangono figure di fiducia, come noto in un sondaggio Cevipof di luglio 2025.

Cosa dice la gente

Le discussioni su X sul barometro Cevipof rivelano una frustrazione diffusa per il 22% di fiducia nella politica francese, cali netti per le istituzioni e il rating di soddisfazione di Macron di -5,7/10. Gli analisti evidenziano il declino continuo notando al contempo una maggiore fiducia nei servizi locali come i sindaci. I sentimenti includono previsioni di alta affluenza alle elezioni municipali per il cambiamento, scherno verso i leader e alcune difese che incolpano macchinazioni dell'opposizione.

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