Il ritardo economico della Francia in Europa con il calo del PIL pro capite

La Francia è ora più povera della media europea in termini di PIL pro capite, secondo le ultime stime di Eurostat per il 2024. Questo scollamento, accelerato nell’ultimo decennio, si inserisce in una crescita anemica dello 0,9% nel 2025, ben al di sotto dell’1,6% dell’UE.

A lungo uno dei paesi più prosperi d’Europa, il PIL pro capite francese è sceso del 2% sotto la media dei 27 paesi UE nel 2024, secondo i dati Eurostat. Questo calo sotto la media è iniziato nel 2022, segnando un decennio di rallentamento graduale. Éric Dor, direttore degli studi economici della Iéseg School of Management, spiega: «Questa classifica è espressa in parità di potere d’acquisto, cioè tenendo conto delle differenze di prezzo tra paesi. Permette così di confrontare il reale tenore di vita della popolazione.» Sulla crescita, l’economia francese è avanzata solo dello 0,9% nel 2025, secondo i conti nazionali dell’Insee pubblicati il 30 gennaio 2026. Questo segue l’1,4% nel 2023 e l’1,2% nel 2024, rispetto all’1,6% dell’UE. Il ministro dell’Economia Roland Lescure ha definito su TF1 una crescita «robusta», migliore della previsione iniziale dello 0,7%. La Banque de France aveva previsto lo 0,6% a giugno 2025, in mezzo a una guerra commerciale avviata da Donald Trump, limitata a dazi del 15% sulle esportazioni europee. Questo deficit di produttività evidenzia un decoupling più ampio, in cui la Francia arranca rispetto a vicini come Cipro o Belgio negli standard di vita.

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