La Francia ha sospeso le importazioni di frutta sudamericana con residui di pesticidi vietati in Europa, alimentando tensioni prima della firma dell'accordo commerciale UE-Mercosur prevista per il 12 gennaio. La mossa, per proteggere gli agricoltori locali, segue il rinvio di dicembre e intensifica l'opposizione all'intesa.
Partendo dal rinvio di dicembre 2025 dell'accordo di libero scambio UE-Mercosur —causato dalla resistenza francese e italiana in mezzo a proteste degli agricoltori—, il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato il 4 gennaio 2026 la sospensione delle importazioni di prodotti sudamericani contenenti residui di pesticidi banditi come mancozeb, glufosinate, thiophanate-methyl e carbendazim.
La misura riguarda frutta e verdura come avocado, mango, guave, agrumi, uva, mele, meloni, ciliegie, fragole e patate. Lecornu lo ha comunicato con una lettera aperta agli agricoltori e un post su X, con controlli al confine rafforzati da una brigata di ispezione specializzata.
Un decreto, guidato dalla ministra dell'Agricoltura Annie Genevard, sarà pubblicato il 6 gennaio, in attesa dell'approvazione della Commissione Europea entro 10 giorni. La Francia, oppositore chiave per le preoccupazioni del lobby agricolo sulla concorrenza in carne, riso, miele e soia, aveva già ritardato la firma con il sostegno dell'Italia.
Il presidente brasiliano Lula da Silva, la cui presidenza del Mercosur è stata segnata dal precedente rinvio, ha contattato la prima ministra italiana Giorgia Meloni per riprogrammare. Il Brasile avverte di abbandonare i negoziati se i ritardi persistono, mentre esplora accordi con Canada, Giappone, Regno Unito e Indonesia. L'accordo attende ancora la ratifica del Parlamento Europeo.