Francesi che abbracciano la cena in solitaria nei ristoranti

Mangiare da soli nei ristoranti, un tempo visto come insolito, è diventato uno stile di vita in Francia. Uno studio europeo di Circana evidenzia un significativo aumento di questa pratica. I ristoratori si stanno adattando a questi avventori solitari sempre più comuni.

Per Daniel, un parigino di 25 anni che lavora, mangiare da solo in un ristorante è «completamente banale». Pratica il «solo dining» per godersi un pasto, recentrarsi o prendersi del tempo, prenotando «un tavolo per uno». È un'opportunità per assaporare un bicchiere di vino o un tagliere di salumi, e ammette di «lasciarsi andare di più» e di concedersi «quello che non oserebbe in gruppo».

Marion, 30 anni, è una fan dei pasti in solitaria al ristorante durante i viaggi di lavoro. «Posso leggere un libro o chiamare qualcuno. È un momento di calma, una pausa nella giornata», spiega.

Daniel e Marion non sono soli. Catalina, 19 anni, ex cameriera in un ristorante italiano nella capitale, nota che i clienti solitari «non sono rari», specialmente a pranzo. Provengono da «tutti i generi» e «tutte le età», con approcci vari: alcuni si prendono tempo, altri sono di fretta, loquaci o silenziosi.

Uno studio di settembre di Circana afferma che «mangiare da soli è diventato un vero stile di vita, che ridefinisce le abitudini alimentari degli europei» in cinque mercati UE: Francia, Regno Unito, Germania, Italia e Spagna. La spesa per «pasti solitari» è aumentata del 153% dal 2010 al 2019. Questi avventori rappresentano il 15,6% delle visite, rispetto al 9,4% nel 2016.

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