Gimena Vitali, rettrice della Universidad Metropolitana para la Educación y el Trabajo (UMET), ha spiegato in un'intervista come l'istituzione collabori con i sindacati per progettare percorsi accessibili per lavoratori con responsabilità familiari. Insieme a Flavia Quiroga, segretaria accademica, hanno sottolineato la prospettiva di genere e i diritti umani nei piani di studio, in un contesto in cui meno del 10% delle posizioni di rettore nelle università argentine è ricoperto da donne.
La Universidad Metropolitana para la Educación y el Trabajo (UMET), fondata 13 anni fa grazie all'impulso del sindacato SUTERH, ha incorporato più di 100 organizzazioni sindacali nella sua cogestione. Gimena Vitali, la sua rettrice, e Flavia Quiroga, segretaria accademica, hanno discusso l'approccio inclusivo dell'istituzione nel programma #MujeresenlaJungla di Radio Perfil AM 1190.
Vitali ha evidenziato la collaborazione con i sindacati per creare percorsi formativi adatti alla vita dei lavoratori. "Il sindacato si avvicina all'UMET, poiché le università pubbliche a volte possono essere molto esclusive per chi ha una vita da lavoratore, che dedica molte ore al proprio mestiere e ha anche oneri familiari, e quelle private sono di solito piuttosto esclusive a causa delle rette", ha spiegato, citando come esempio la Laurea in Farmacia sviluppata con l'Associazione dei Dipendenti di Farmacia (ADEF).
Quiroga ha enfatizzato l'integrazione dei diritti umani e della prospettiva di genere in tutti i piani di studio, frutto di alleanze con organizzazioni di donne, travesti e altri collettivi. Nel panorama universitario argentino, con oltre 130 istituzioni, meno del 10% delle posizioni di rettore è occupato da donne, che tipicamente ricoprono ruoli come vice-rettorati o segreterie accademiche, ma non decisioni chiave sul bilancio.
"Il soffitto di vetro sta venendo infranto", ha dichiarato Quiroga, attribuendolo alle nuove generazioni che sfidano i ruoli tradizionali. L'UMET offre orari flessibili e modalità 100% virtuali per facilitare l'accesso, con percorsi come Turismo, Gestione Culturale e Gestione Ambientale che includono accordi con i municipi per borse di studio del 50%.
Le iscrizioni per il 2026 sono aperte fino all'11 marzo, seguite da un corso introduttivo per evitare frustrazioni. "Non forniamo un servizio a qualcuno che viene e si iscrive a un percorso; non è un cliente. Forniamo un servizio alla società", ha concluso Quiroga, sottolineando la missione di formare professionisti per il bene comune.