Argentine Congress scene with President Milei presenting labor reform bill amid CGT union leaders and poll results display.
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Government pushes moderate labor reform amid union debate

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Javier Milei's government advances a moderate labor reform project, discussed in the Mayo Council and open to changes for Senate approval before year-end. The CGT delayed its decisions until Tuesday's official presentation and prepares an alternative proposal to promote youth employment. A poll shows 61% of the population supports a labor reform, though only 43% backs the official version.

Argentina's government, led by Javier Milei, is pushing a labor reform to modernize existing laws, adapting them to the current reality where 40% of the economically active population works informally. Deputy Sabrina Ajmechet from La Libertad Avanza highlighted that the project was developed in the Mayo Council with input from government, opposition, businesses, and unions, and there will be room for improvements in Congress, similar to the Bases Law process.

Officialist legislator Patricia Bullrich described the initiative as 'fair and moderate,' far from extreme flexibilization, emphasizing it creates certainty for workers and employers through new institutes like a fund for labor dispute contingencies. The goal is Senate approval before December, through dialogues with PRO, UCR, and non-Kirchnerist Peronist sectors. Bullrich stated: 'Until now we always went from one extreme to the other, and now we will modernize and balance'.

Meanwhile, Facundo Moyano, head of the tolls union, acknowledged the discussion was inevitable and 'it's good that it arrives,' though he defended that 'not everything old is bad.' The CGT expressed a 'bad impression' of the viralized project by Deputy Romina Diez, but bets on a debate overdue for 20 years. The labor federation will wait for Tuesday's official presentation to convene its Directivo Council and advances an alternative plan to promote first youth employment.

A national poll shows 61% support a labor reform in general, but backing drops to 43% for Milei's proposal. Unions' image hits historic lows, while cooperatives and mutuals gain positive reputation. This context reflects tensions between modernization and labor protection, with the government criticizing 'preventive' strikes by unions like ATE.

Cosa dice la gente

On X, discussions focus on the CGT's expectation of a 'light' labor reform approval by Milei while prioritizing defense of collective bargaining rights. Polls shared indicate 61% general support for labor reform but only 43-49% endorsement of the government's version, with stronger backing among young men. Union leaders like Hugo Yasky denounce the reform as a failed flexibilization increasing inequality. Journalists highlight disruptive changes to union structures and mixed public reception.

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Governo fiducioso prima del dibattito in Senato sulla riforma del lavoro tra opposizione sindacale

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Il governo di Javier Milei esprime ottimismo per la mezza sanzione della sua riforma del lavoro in Senato questo mercoledì (11 feb), grazie alle negoziazioni guidate da Patricia Bullrich. Sulla base del recente rafforzamento del blocco, l'iniziativa affronta una forte reazione sindacale, inclusa una marcia della CGT, mentre il partito di governo valuta modifiche per il passaggio.

Il Senato argentino ha iniziato a dibattere mercoledì il disegno di legge sulla riforma del lavoro promosso dal governo di Javier Milei, con il partito di governo che rivendica voti sufficienti dopo 28 modifiche concordate con l'opposizione. Fuori dal Congresso, una marcia della CGT contro il disegno di legge è degenerata in scontri con la polizia, con coinvolgimento di molotov, almeno 14 arresti e 15 feriti. Senatori di vari blocchi hanno espresso critiche e difese durante la sessione.

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La riforma del lavoro sostenuta dal governo di Javier Milei ha ottenuto la mezza sanzione al Senato con 42 voti a favore e 30 contro, ora diretta alla Camera dei Deputati in mezzo all'opposizione sindacale. La CGT si riunirà lunedì per valutare uno sciopero generale di 24 ore durante il dibattito, mentre sindacati come l'UOM chiedono mobilitazioni. Nel contesto economico, 22.000 aziende hanno chiuso e 290.000 posti di lavoro persi in due anni.

Il governo argentino stima di aver ottenuto il sostegno di cinque governatori per approvare la riforma del lavoro, mentre le imprese negoziano cambiamenti con la senatrice Patricia Bullrich per evitare sfide giudiziarie. Il disegno di legge, mirato a modernizzare la legislazione sul lavoro, sarà dibattuto in Senato a febbraio. Le associazioni datoriali appoggiano lo spirito generale ma cercano emendamenti ad articoli specifici che impattano la contrattazione collettiva e il finanziamento delle entità.

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Dopo ritardi dovuti al viaggio del presidente Milei e colloqui con la CGT, il partito di governo argentino ha convocato una riunione chiave della Commissione Lavoro del Senato per il 17 dicembre, mirando a una mezza sanzione prima della fine dell'anno in mezzo a un'opposizione in corso.

Una fronte sindacale, che include ATE, UOM e altri sindacati, ha annunciato marce il 5 febbraio a Córdoba e il 10 febbraio a Rosario per respingere la riforma del lavoro del governo. Pur senza il sostegno organico della CGT, i gruppi mirano a fare pressione sui governatori provinciali e ad avvertire di scioperi futuri in Congresso. Rodolfo Aguiar dell'ATE ha dichiarato che «il governo deve iniziare a preoccuparsi».

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Il capo di Gabinetto Manuel Adorni ha guidato il primo incontro della tavola politica oficialista dell'anno per elaborare una strategia che assicuri l'approvazione della riforma del lavoro in Congresso. Il ministro dell'Interno Diego Santilli inizierà un giro per province chiave come Salta, Neuquén e Entre Ríos per negoziare compensazioni in mezzo al malcontento per le modifiche all'Imposta sul Reddito. Questo sforzo mira a rispondere alle preoccupazioni dei governatori che condizionano il sostegno ad aggiustamenti fiscali.

 

 

 

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