In mezzo alle tensioni continue sulla legge di riforma del lavoro — precedentemente rinviata per l’assenza del presidente Milei —, la CGT ha criticato le dichiarazioni provocatorie del governo prima della marcia di giovedì in Plaza de Mayo. Il sindacato chiede garanzie per una protesta pacifica e evidenzia un attacco vandalico alla sede di un affiliato chiave. Nel frattempo, Patricia Bullrich punta a progressi in Senato questa settimana.
Dopo ritardi nella presentazione del disegno di legge sulla riforma del lavoro al Congresso dovuti al viaggio all’estero del presidente Javier Milei e alle negoziazioni con la CGT, la Confederazione Generale del Lavoro (CGT) ha emanato giovedì un comunicato condannando le dichiarazioni dei funzionari nazionali come «provocazioni inutili» prima della mobilitazione di giovedì in Plaza de Mayo contro la proposta dell’Esecutivo.
La CGT ha difeso il diritto costituzionale alla protesta pacifica e organizzata e ha chiesto alle autorità di garantire la sicurezza dei partecipanti evitando retorica stigmatizzante che accresce il confronto. Le tensioni sono amplificate da un episodio di vandalismo nella sede del Sindacato dei Lavoratori del Vetro (SEIVARA) a Buenos Aires — danni, furto di documenti e drive —, collegato dalla federazione a intimidazioni contro i sindacati. Il leader di SEIVARA, Cristian Jerónimo (co-titolare della CGT con Jorge Sola e Octavio Argüello), ha disposto un rafforzamento della sicurezza intorno alla Plaza de Mayo per contrastare incidenti o infiltrazioni.
Preoccupazioni persistono anche per possibili scontri tra colonne sindacali e gruppi di sinistra che spingono per uno sciopero generale, dal quale la CGT intende distanziarsi.
Sul piano legislativo, dopo il rinvio precedente, Patricia Bullrich, capo del blocco La Libertad Avanza, ha annunciato un parere di commissione giovedì per il dibattito in Senato venerdì 26. «Ci saranno modifiche e passerà», ha previsto, segnalando ritocchi al testo.