Il ministro della Giustizia Juan Bautista Mahiques ha annunciato l'avvio del processo per riempire 337 posti vacanti nel sistema giudiziario federale, tra cui 200 giudici, 72 difensori e 65 procuratori. La misura affronta un deficit del 35% al 40% nei posti giudiziari. È stata attivata la procedura prevista dal Decreto 588/2003 e i precedenti di 200 candidati saranno verificati prima di inviare le nomine al Senato.
Il sistema giudiziario federale argentino affronta un significativo deficit di personale, con il 35% al 40% dei posti vacanti, che provoca ritardi nei casi complessi riguardanti reati penali, corruzione e narcotraffico. Nei tribunali federali e nazionali, il 36,3% dei posti rimane senza titolare, mentre nell'Ufficio del Pubblico Ministero 174 posizioni su 367 sono vacanti, secondo dati ufficiali. Juan Bautista Mahiques, che ha recentemente assunto la carica di ministro della Giustizia subentrando a Mariano Cúneo Libarona, ha attivato la procedura prevista dal Decreto 588/2003 per procedere al riempimento di 337 posti vacanti: 200 giudici, 72 difensori pubblici e 65 procuratori. Il piano prevede la revisione di 80 posti vacanti i cui concorsi si sono conclusi nel Consiglio della Magistratura, la valutazione di 53 nomine da 20 concorsi precedenti non trattati dal Senato e l'aggiornamento dei precedenti penali dei candidati tramite il Registro Nazionale di Reincidenza. Inoltre, sui candidati verrà condotta una verifica patrimoniale e fiscale per accertare la loro situazione finanziaria, inclusi gli obblighi fiscali e previdenziali nei confronti dell'AFIP. Tali controlli sono obbligatori prima che il presidente Javier Milei decida sulle nomine da trasmettere al Senato. Mahiques ha dichiarato: «Senza sicurezza giuridica non c'è investimento e senza regole stabili non c'è sviluppo». L'obiettivo è riattivare i concorsi bloccati e modernizzare il sistema giudiziario, riducendo la dipendenza dalle subrogazioni temporanee che appesantiscono il carico di lavoro.