Il 13 aprile 2026, l'Associazione delle donne magistrato dell'Argentina (AMJA) ha presentato una nota formale al Consiglio della magistratura in merito a un nuovo regolamento di concorso che elimina le garanzie per l'inclusione delle donne nelle liste dei candidati giudiziari. Il gruppo mette in guardia da una regressione rispetto alle precedenti norme sulla parità di genere e ha richiesto una revisione per ripristinare le misure di uguaglianza.
L'Associazione delle donne magistrato dell'Argentina (AMJA) ha consegnato una nota al presidente del Consiglio della magistratura, il dottor Horacio Rosatti, esprimendo "profonda preoccupazione" per il progetto di regolamento di concorso approvato dalla Corte Suprema tramite l'Acordada N°4/2026.
Secondo l'AMJA, il regolamento omette l'obbligo di includere donne nelle liste dei candidati, eliminando una garanzia concreta stabilita dal precedente regime della Resolución 266/2019. "L'eliminazione della partecipazione femminile dalla lista dei candidati assume una gravità particolare", avverte il documento, firmato dalla presidente Ercilia Eve Flores Aiuto e dalla direttrice esecutiva Nieves Macchiavelli.
Il gruppo sottolinea la sottorappresentazione femminile nelle posizioni di alto livello del Potere giudiziario, noto come "soffitto di cristallo". Sostiene che il cambiamento non sia neutrale e riduca l'efficacia delle politiche di uguaglianza.
Nel frattempo, l'AMJA sta promuovendo un disegno di legge al Congresso per impedire tribunali collegiali di un solo genere, basandosi sull'articolo 75, comma 23, della Costituzione nazionale. Ha chiesto al Consiglio di riesaminare la riforma e di ripristinare le garanzie di partecipazione femminile.