Gli avvocati spagnoli stanno guadagnando visibilità nei programmi televisivi mentre difendono casi giudiziari di alto profilo, scatenando un dibattito su benefici e rischi. Alcuni difendono questa esposizione come legittima per informare il pubblico, mentre altri la criticano perché banalizza i casi e mette in pericolo le vittime. Gli esperti notano la fusione tra vicende giudiziarie e politica.
Poche ore dopo che l'ex vice direttore operativo della Polizia Nazionale José Ángel González e l'ispettrice che lo ha accusato di violenza sessuale hanno testimoniato davanti al giudice, il suo avvocato Jorge Piedrafita è apparso in uno studio televisivo discutendo i dettagli del caso, compreso un audio sulla presunta violazione. Questo illustra un fenomeno crescente: avvocati nei talk show che analizzano casi di alto profilo, trasformando i clienti in figure pubbliche. Il veterano avvocato penalista Marcos García Montes, che si è occupato di casi come Filesa o la difesa di Daniel Sancho, afferma: “Ci sono fatti degni di nota e i media hanno il diritto di ottenere informazioni e le persone di riceverle”.
Alfredo Arrien, che rappresenta Elisa Mouliaá e Lesly Ochoa, attribuisce questa tendenza alla politicizzazione degli incidenti e alla giudiziarizzazione della politica, come nella presunta aggressione sessuale a una ragazza di 14 anni a Hortaleza, sfruttata da Vox. Piedrafita parla ai media per proteggere l'anonimato della sua cliente. Juan Gonzalo Ospina, avvocato della famiglia di Edwin Arrieta — ucciso da Daniel Sancho — afferma: “Se non ci sei, non esisti”, e utilizza i social media per avere visibilità.
I critici in ambito giudiziario li vedono come gestori di se stessi alla ricerca di clienti o di pagamenti dai programmi, sebbene gli interessati neghino. Al contrario, José Aníbal Álvarez, difensore di José Luis Ábalos nel caso Koldo, preferisce: “Ciò che devo dire, lo dico in un'aula di tribunale”. Marta Giménez-Cassina, legale di Luis Bárcenas, ha parlato solo una volta. Antonio José García Cabrera, per José Manuel Villarejo, osserva: “L'avvocato non dovrebbe essere la star dei media; lo è il caso stesso”.
I rischi includono l'imprevedibilità dell'opinione pubblica e la rivittimizzazione, ma alcuni vedono benefici come un maggiore controllo giudiziario. I giudici consultati affermano che l'esposizione mediatica non influisce sulle decisioni, dando priorità alle prove e alla competenza legale dell'avvocato.