La Procura spagnola è favorevole alla costituzione dell'ex presidente Carlos Mazón come parte nel procedimento per l'alluvione causata dalla DANA. L'ufficio sostiene che negare tale possibilità violerebbe il suo diritto alla difesa. Il rapporto del pubblico ministero Cristóbal Melgarejo sollecita l'accoglimento del ricorso di Mazón.
Il pubblico ministero Cristóbal Melgarejo ha depositato un rapporto a sostegno della richiesta dell'ex presidente valenciano Carlos Mazón di intervenire come parte nell'inchiesta sulla DANA, guidata dal giudice Nuria Ruiz Tobarra. La decisione giunge dopo che il Tribunale Superiore di Giustizia della Comunità Valenciana (TSJ-CV) ha respinto le accuse penali contro Mazón, convocandolo esclusivamente in qualità di testimone.
La Procura afferma che respingere l'intervento "violerebbe il diritto alla difesa del ricorrente", precludendogli l'accesso agli atti e la partecipazione alle indagini. Melgarejo sottolinea che tali diritti sussistono a prescindere dallo status di indagato, facendo riferimento al ruolo di Mazón come deputato presso Les Corts Valencianes per il Partido Popular.
L'atto evidenzia i passaggi ancora pendenti, tra cui il recupero dei messaggi cancellati tra Mazón e il suo capo di gabinetto, José Manuel Cuenca, tramite una rogatoria internazionale a WhatsApp. Tali elementi potrebbero chiarire il ruolo di Mazón nella gestione dell'emergenza DANA.