La Procura ha inviato alla Corte Suprema un rapporto a sostegno di una grazia parziale per Álvaro García Ortiz, condannato a due anni di interdizione per aver divulgato dati riservati. Il documento sottolinea le conseguenze extrapenali sproporzionate della condanna.
Il rapporto, redatto dalla viceprocuratrice Ángeles Sánchez Conde, afferma che la condanna ha raggiunto il suo scopo affermando la validità della legge penale. García Ortiz ha già lasciato l'incarico di procuratore generale dopo la sentenza e non può essere rinominato per legge.
La Procura sostiene che la parte restante dell'interdizione manchi di rilevanza pratica, dal momento che è già stato nominato un nuovo procuratore generale. Viene inoltre evidenziata l'assenza di benefici economici personali e l'obiettivo di preservare la reputazione dell'istituzione in mezzo agli attacchi mediatici.
García Ortiz ha pagato i 10.000 euro di risarcimento ad Alberto González Amador e la multa di 7.200 euro. La richiesta si limita a ridurre i termini per la cancellazione dei precedenti penali, senza incidere sul risarcimento già versato.
La Corte Suprema preparerà ora il proprio rapporto, sebbene la decisione finale spetti al Consiglio dei Ministri. Il provvedimento verrebbe elaborato tramite un regio decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato.