Sindaci impotenti contro il rumore degli aerei in vista delle elezioni municipali 2026

Il rumore degli aerei segna la vita quotidiana dei residenti vicino agli aeroporti di Parigi, alimentando dibattiti sulla salute pubblica ma non emergendo come questione chiave nelle campagne municipali locali a causa dell'autorità limitata dei sindaci.

A Goussainville, Val-d’Oise, una città di 30.000 abitanti situata a circa dieci chilometri dall’aeroporto di Roissy-Charles-de-Gaulle, i decolli degli aerei scandiscono le routine quotidiane. Al mercato Charmeuse, habitué come Jean, un salumiere che viene due volte a settimana, sentono il rombo quasi ogni cinque minuti. «Sentiamo molti aerei ogni giorno, alza il livello di rumore delle conversazioni e alcuni venditori urlano per coprire il suono di un aereo in atterraggio», racconta Jean.  (nAd Arnouville, leggermente a sud delle strutture aeroportuali, l’esposizione al rumore è ancora più marcata. Jean vive lì sotto una rotta di volo, allineato con una pista di decollo. «In estate è impossibile mangiare fuori: c’è un aereo ogni due minuti, anche di notte, ma a un ritmo meno intenso.»  (nL’inquinamento acustico degli aerei, che impatta sulla salute pubblica dei residenti vicini, non emerge come un indicatore politico per le elezioni municipali del 2026. I sindaci hanno mezzi limitati per affrontare questi disturbi dal più grande aeroporto di Francia.

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