Una forte pioggia ha provocato un’interruzione inattesa delle partite serali all’Australian Open 2026 a Melbourne il 21 gennaio. Diverse partite dei sedicesimi di finale del singolare maschile sono state sospese a metà, con il gioco ripreso dopo circa un’ora sui campi coperti. Il diluvio ha colpito arene chiave, tra cui Rod Laver e Margaret Court.
L’Australian Open, già alle prese con il clima estivo variabile di Melbourne, ha subito un’improvvisa interruzione mercoledì sera quando una forte pioggia si è abbattuta su Melbourne Park. Il gioco su più campi si è fermato mentre gli ufficiali davano priorità alla sicurezza e alle condizioni dei campi, con un ritardo di circa un’ora. Tra le partite colpite c’è stato l’incontro tra il favorito di casa Alex de Minaur e Hamad Medjedovic sul Rod Laver Arena, sospeso sul punteggio di un set pari (6-7(5), 6-2). Sul Margaret Court Arena, Frances Tiafoe e Francisco Comesana erano sull’2-2 nel primo set quando è arrivata la pioggia. Alexander Zverev era avanti 6-3, 4-6, 4-2 su Alexandre Muller sul John Cain Arena, dove un po’ di umidità è rimasta dopo la ripresa. Inoltre, Cameron Norrie era a tre punti dalla vittoria nel tie-break del quarto set contro Emilio Nava sul Court 7 (6-1, 7-6(3), 4-7, 6-6 (4/3)) quando il gioco è stato interrotto; ha conquistato la vittoria in quattro set dopo la pausa. Una volta chiusi i tetti sulle arene principali, la maggior parte delle partite è ripresa entro 30 minuti, permettendo alla sessione serale di continuare sotto le luci. Questo episodio ha fatto seguito a precedenti problemi di caldo nel torneo, incluso il malore di un raccattapalle il 18 gennaio con 40°C, ma la pioggia ha segnato un netto contrasto con le condizioni soleggiate precedenti. La Extreme Heat Policy dell’Australian Open è in vigore, ma i ritardi per pioggia richiedono l’asciugatura dei campi, allungando talvolta le pause. Non sono state segnalate ulteriori interruzioni quella sera, con i giocatori che sono tornati al ritmo agonistico sulle superfici protette.