Elena Rybakina ha sconfitto Aryna Sabalenka in una thrilling finale a tre set dell'Australian Open, spingendo il direttore del torneo Craig Tiley a sostenere il best-of-five per i match femminili. Tiley ha elogiato l'intensità della partita e suggerito di implementare il cambiamento entro il 2027. La proposta riaccende dibattiti di lunga data nello sport.
La finale femminile dell'Australian Open 2026 ha incantato i fan alla Rod Laver Arena, dove la quinta testa di serie Elena Rybakina ha superato la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka 6-4, 4-6, 6-4 conquistando il suo primo titolo a Melbourne e il secondo major complessivo. La partita, disputata sabato, ha seguito le intense semifinali maschili del venerdì: Carlos Alcaraz ha resistito ad Alexander Zverev per cinque ore e 27 minuti, mentre Novak Djokovic ha battuto Jannik Sinner in quattro ore e nove minuti. Il direttore del torneo Craig Tiley, ispirato dal dramma della finale, l'ha definita «incredibile» e ha spinto affinché i match Slam femminili adottino il formato best-of-five. «Una delle cose che sto dicendo ora è che penso ci debbano essere tre set su cinque per le donne», ha detto Tiley ad AAP. Ha proposto di rivedere i recenti quarti, semifinali e finale per giustificare il passaggio, potenzialmente dal 2027. Tiley ha notato la flessibilità dell'Australian Open per sperimentare senza approvazione del comitato Grand Slam, enfatizzando la consultazione con le giocatrici. Precedenti storici includono un piano del 1994 per una finale femminile best-of-five all'Australian Open, abbandonato dopo l'opposizione guidata da Steffi Graf. Dal 1984 al 1998, le WTA Finals avevano finali best-of-five, ma il formato è tornato a tre set. La parità di montepremi nei major alimenta discussioni continue. Sabalenka, nonostante la sconfitta, resta numero 1 per 75 settimane e si oppone al cambiamento. «È troppo impegnativo per il corpo femminile; le donne non sono pronte a giocare così tanto tennis e gli infortuni aumenterebbero significativamente», ha detto. La leggenda del tennis Billie Jean King sostiene match più lunghi per più contenuti: «Penso che le donne debbano giocare 3 su 5 set, o tutti 2 su 3.» Il dibattito continua mentre gli stakeholder valutano le richieste fisiche contro il valore di intrattenimento.