Il circolo dei chiraquiani si dissolve in mezzo all'unione delle destre

Nicolas Sarkozy ha infranto il cordone sanitario ereditato da Jacques Chirac promettendo a Marine Le Pen di non convocare un fronte repubblicano nelle future elezioni. Questa posizione ha suscitato indignazione tra gli eredi chiraquiani, che mantengono una linea intransigente contro l'estrema destra. Solenn de Royer, in una cronaca su Le Monde, nota la graduale scomparsa di questo circolo nella destra.

In una recente dichiarazione, Nicolas Sarkozy ha rivelato la sua promessa a Marine Le Pen di astenersi dal convocare un fronte repubblicano nelle prossime elezioni. Vede un'unione delle destre come un modo per salvare Les Républicains (LR), affermando che il futuro del partito implica «una rottura con una parte della sua storia». L'ex presidente ha persino paragonato Jordan Bardella, incontrato quest'estate, all'RPR sotto Chirac, notando che «il suo discorso non è molto diverso dal nostro all'epoca».

Queste dichiarazioni hanno scioccato una parte dei chiraquiani. Il 14 dicembre, Valérie Pécresse, ex candidata presidenziale LR e consigliera di Chirac all'Eliseo, ha invocato un «sursaut» su La Tribune Dimanche, sottolineando che non c'è «niente in comune tra gli eredi del gaullismo e gli eredi del lepenismo».

Due giorni dopo, Jean-François Copé, ex ministro di Chirac, ha replicato su L'Express: «No, Jordan Bardella non è davvero Jacques Chirac!». Sottolinea l'incompatibilità delle famiglie politiche: «Il gaullismo, il chiraquismo e persino il sarkozysmo sono sempre stati costruiti intorno a un principio intangibile: l'assenza di qualsiasi compromesso con l'estrema destra».

Jacques Chirac aveva istituito questo cordone sanitario fin dall'inizio della sua presidenza. Nel 1998 intervenne in televisione per condannare i presidenti regionali che accettavano voti dal Front National, ricordando che la Francia trae «la sua grandezza» dai valori di «libertà, uguaglianza e fraternità». Avvertiva la destra repubblicana che poteva convincere senza rinnegare se stessa di fronte a un partito «di natura razzista e xenofoba». Prima dell'elezione di Sarkozy nel 2007, Chirac lasciò quest'eredità: «Mai comporre con l'estremismo».

Questa linea intransigente appare ora in via di diradamento nella destra, segnalando la fine di un'era chiraquiana.

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