In un'intervista con Le Monde, Xavier Bertrand, presidente della regione Hauts-de-France per Les Républicains, denuncia l'idea di un'alleanza tra destra ed estrema destra. Esorta il suo partito a ricordare la propria storia, citando Nicolas Sarkozy e Jacques Chirac. A 60 anni, mira a incarnare una destra repubblicana e sociale per le presidenziali 2027.
Xavier Bertrand, candidato fallito alle primarie dei Républicains nel dicembre 2021, ha pubblicato di recente un libro intitolato Rien n’est jamais écrit (Robert Laffont, 408 pagine, 21,90 euro). In autunno, a 60 anni, ripercorre il suo cammino e difende una visione gaullista della destra, preclusa a qualsiasi alleanza con il Rassemblement national (RN).
Interpellato sulle recenti dichiarazioni di Nicolas Sarkozy, in cui ha assicurato a Marine Le Pen di non chiamare un fronte repubblicano contro il RN alle prossime elezioni legislative, Bertrand risponde con decisione. «Quando Nicolas Sarkozy scrive che il futuro politico di LR passerà attraverso 'una rottura con parte della sua storia', sbaglia», afferma. Ricorda che Sarkozy, da lui descritto come «di sangue misto», vinse le elezioni del 2007 combattendo l'estrema destra, proprio come Jacques Chirac prima di lui.
Bertrand considera i gesti di sostegno del RN verso Sarkozy, in un periodo difficile per l'ex presidente, come una manipolazione intenzionale. «Lo stanno ingannando apposta. Ma non ho dubbi, alla fine vedrà chiaro e tornerà sulle rive della nostra famiglia politica», sostiene. Per lui, il vero pericolo per il RN risiede nel derrotismo all'interno del proprio campo.
Questa posizione arriva in mezzo a tensioni interne nei Républicains, dove l'idea di un riavvicinamento all'estrema destra sta scuotendo il partito. Bertrand continua a promuovere una destra «repubblicana e sociale», con lo sguardo alle presidenziali del 2027.