Il Tribunale Superiore Elettorale (TSE) del Brasile ha raggiunto una maggioranza il 28 aprile 2026, dichiarando l'ex governatore di Roraima, Antonio Denarium (Republicanos), ineleggibile fino al 2030 per abuso di potere politico ed economico durante le elezioni del 2022. Il voto è stato di 5-0 per la sua ineleggibilità e 4-1 per la revoca del mandato dell'attuale governatore Edilson Damião (União), riprendendo il processo sospeso due settimane prima con un punteggio di 3-0 contro Denarium. Il giudizio, durato due anni, è prossimo alla conclusione.
Il TSE ha ripreso il lungo processo la sera del 28 aprile, dopo la sospensione del 14 aprile a seguito del voto del giudice Kassio Nunes Marques, che aveva ritenuto Denarium ineleggibile ma aveva salvato il mandato di Damião. Il ministro Estela Aranha si è unita al voto del relatore Isabel Gallotti a favore dell'ineleggibilità di Denarium. Il giudice Antonio Carlos Ferreira ha poi consolidato la maggioranza di 5-0 contro Denarium e ha sostenuto la revoca del mandato di Damião (4-1, con il dissenso di Nunes Marques). I giudici André Mendonça e Gallotti avevano già votato in precedenza in modo analogo. Il presidente del TSE, Cármen Lúcia, ha sollecitato la conclusione del procedimento, che ha subito notevoli ritardi: "Data la lentezza di questo giudizio, sarebbe bene concluderlo; è essenziale". Denarium si era dimesso a marzo per candidarsi al Senato. Il processo nasce dalle condanne del TRE-RR per abuso di risorse pubbliche attraverso programmi come 'Cesta da Família' e 'Morar Melhor', dettagli coperti negli aggiornamenti precedenti. Si veda la serie per i voti precedenti.