L'Università di San Paolo (USP) introdurrà delle quote per le persone con disabilità (PcD) nel suo esame di ammissione per l'anno accademico 2028. È stato costituito un gruppo di lavoro con un mandato di 120 giorni per redigere le linee guida della politica. Il provvedimento mira a conformarsi alla legge statale n. 18.167 del 2025.
L'amministrazione dell'USP ha formato un gruppo di lavoro composto da specialisti, docenti e studenti per delineare le linee guida riguardanti la riserva di posti per le persone con disabilità. Il gruppo ha 120 giorni di tempo per esaminare le disposizioni legali, discutere i criteri e redigere una risoluzione. L'iniziativa rispetta la legge statale n. 18.167, promulgata l'8 luglio 2025, che impone quote nei programmi tecnici e di laurea presso le istituzioni statali di San Paolo. I posti riservati dovranno essere almeno pari alla proporzione di persone con disabilità nella popolazione dello stato, circa l'8% secondo l'ultimo censimento dell'IBGE. La legge prevede inoltre l'assistenza di accompagnatori specializzati, qualora necessario. Il documento del gruppo sarà sottoposto al vaglio della Pro-Rettoria degli Studi di Laurea e della Pro-Rettoria per l'Inclusione e l'Appartenenza, per poi essere discusso nel Consiglio di Laurea e nel Consiglio per l'Inclusione e l'Appartenenza. In caso di approvazione, il testo passerà al Consiglio Universitario, con una previsione per la prima metà del 2027. L'Unicamp ha già introdotto quote per le persone con disabilità dal 2024, in un contesto in cui i dati nazionali mostrano un aumento delle iscrizioni di studenti con disabilità nelle università brasiliane.