La svedese Frida Karlsson ha vinto lo skiathlon femminile sui 20 km ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, guidando una forte prestazione svedese davanti alla compagna di squadra Ebba Andersson seconda e alla norvegese Heidi Weng terza. La gara allo stadio di fondo Tesero ha presentato condizioni difficili con discese ghiacciate e curve sconnesse, segnate da numerose cadute inclusa quella della stella Usa Jessie Diggins. La fondista francese Léonie Perry ha impressionato con il 16° posto al debutto olimpico.
Lo skiathlon femminile, che combina 10 km a tecnica classica e 10 km a tecnica libera, ha inaugurato le gare di fondo ai Giochi olimpici Milano Cortina 2026 il 7 febbraio a Val di Fiemme, in Italia. Le atlete hanno affrontato un percorso impegnativo con poche sezioni di recupero, salite secche e discese complicate dal ghiaccio e 30-40 cm di polvere tagliente nelle curve, causando diverse cadute all'inizio. Frida Karlsson dalla Svezia ha dominato conquistando l'oro, davanti a Ebba Andersson che ha preso l'argento nonostante un incidente con la medaglia dopo. «Mi sentivo una macchina», ha detto Karlsson dopo la gara. Heidi Weng ha guadagnato il bronzo, la sua seconda medaglia olimpica a 12 anni dalla prima. L'evento è stato esteso a 20 km dai 15 km di Pechino 2022, testando ulteriormente l'endurance. Tra le francesi, Léonie Perry ha offerto un ottimo esordio passando dal 26° posto dopo la classica al 16° finale, a tre secondi dalla top 15. «È stata una gara davvero buona... Mi dà molta fiducia per la 10 km skate», ha detto a Nordic Magazine, notando un cambio sci caotico nel suo primo skiathlon. Julie Pierrel 21ª e Cloé Pagnier 27ª, entrambe hanno elogiato l'attrezzatura e il divertimento nonostante il terreno duro. «È stato fantastico... Avevamo sci davvero buoni», ha detto Pagnier. Delphine Claudel ha lottato fino al 31° posto, oltre cinque minuti dietro, ostacolata da un recente infortunio al piede. «Non avevo le armi... È stata un po' una catastrofe», ha ammesso, ma è ottimista per le prossime gare. L'americana Jessie Diggins è caduta nella sezione classica, influenzando la sua performance ai suoi ultimi Olimpiadi prima del ritiro. L'australiana Maddie Hooker, al primo skiathlon, è stata doppiata dopo tre quarti di gara ma è rimasta positiva sull'esperienza. I risultati evidenziano la forza svedese mostrando talenti emergenti in condizioni imprevedibili.