Una coalizione di 24 organizzazioni non governative e sindacati, guidata dal collettivo Nos services publics, ha lanciato il 30 gennaio a Lille una campagna per sollecitare i candidati alle elezioni municipali di marzo 2026. L'iniziativa mira a inserire nel dibattito la difesa dei servizi pubblici locali, vitali per la coesione sociale. La piattaforma elenca 14 richieste che coprono ambiti come alloggi, sanità ed educazione.
Si tratta di una prima per un'elezione municipale francese. Circa 20 associazioni e sindacati, tra cui la Ligue des droits de l'homme, Oxfam, la Fédération syndicale unitaire, France Nature Environnement, Médecins du monde, Solidaires, Attac e la Fédération du logement, si sono uniti sotto il collettivo Nos services publics. Il lancio della campagna è avvenuto giovedì 30 gennaio a Lille, rivolto ai candidati per il voto di marzo 2026. L'obiettivo è semplice: porre i servizi pubblici al centro del dibattito elettorale e evidenziare il ruolo cruciale delle politiche locali di solidarietà. Il terzo rapporto del collettivo, diffuso a novembre 2025, ha descritto la crescente frammentazione dell'accesso ai servizi pubblici, complicandone l'utilizzo e minando i diritti universali. Sia nelle zone rurali che urbane, la presenza dello Stato diminuisce in tutti i settori. Governi successivi hanno imposto severi tagli di bilancio alle autorità locali trasferendo loro responsabilità di politiche pubbliche, indebolendo i meccanismi di solidarietà. Su una piattaforma dedicata, la coalizione sottolinea che i municipi sono «il primo anello in una risposta collettiva ai bisogni della popolazione». Cécile Duflot, direttrice esecutiva di Oxfam, dichiara: «La coesione sociale, nel nostro mondo sconvolto e di fronte alla preoccupante situazione internazionale che viviamo, si costruisce sul territorio». Arnaud Bontemps, co-portavoce del collettivo Nos services publics, aggiunge: «Non vogliamo che il dibattito elettorale ruoti solo attorno a una questione di casting. I sindaci, con le loro scelte politiche, possono cambiare la vita dei cittadini». Le organizzazioni invitano i candidati a impegnarsi su 14 richieste specifiche entro le loro competenze municipali, per preservare e rafforzare i servizi pubblici locali di fronte alle sfide attuali.