In seguito alle notifiche ai principali distributori di carburante, l'Advocacia-Geral da União (AGU) ha presentato una richiesta urgente al Segretariato nazionale dei consumatori (Senacon) per ottenere rapporti sugli aumenti sproporzionati dei prezzi. Questo intensifica gli sforzi in seguito alle ispezioni che dal 9 marzo hanno colpito tre dei quattro principali distributori, con una nuova task force governativa che sta monitorando il mercato.
Il 20 marzo 2026, la Procura Regionale Sindacale dell'AGU della I Regione ha richiesto a Senacon relazioni, pareri e documenti tecnici sulle irregolarità nel settore dei carburanti, con scadenza alle ore 10.00 del 23 marzo. La nota sottolinea la collaborazione con l'ANP e la Polizia Federale nelle ispezioni per la tutela dei consumatori e le violazioni dell'ordine economico. Il Senacon ha notificato a Ipiranga, Raízen e Vibra - i tre maggiori distributori - aumenti ingiustificati, nell'ambito di azioni che dal 9 marzo hanno ispezionato 1.880 stazioni di servizio in 25 stati e 179 comuni. Ciò ha portato a 36 sanzioni (multe e chiusure), notifiche a oltre 900 stazioni e 115 distributori. Un decreto presidenziale ha creato una task force che coinvolge Stati e municipalità per la sorveglianza coordinata del mercato. L'impennata dei prezzi fa seguito alla crisi petrolifera globale dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno colpito l'Iran il 28 febbraio, chiudendo lo Stretto di Hormuz e portando il petrolio oltre i 100 dollari al barile. In Brasile, i dati dell'ANP mostrano che il diesel è aumentato del 20,4% a 7,26 R$/litro e la benzina del 5,9% a 6,65 R$. Il Presidente Lula ha firmato una misura provvisoria (MP) che azzera PIS e Cofins sul diesel, prevedendo un risparmio di 0,64 R$/litro attraverso i sussidi, oltre a una tassa sull'esportazione del petrolio. Il 17 marzo la polizia federale ha avviato un'indagine su potenziali cartelli e abusi. I camionisti hanno valutato l'ipotesi di uno sciopero, ma hanno scelto il dialogo.