La Camera dei Deputati del Brasile ha approvato martedì una lista nera per gli enti sportivi condannati per razzismo. Il provvedimento punisce i club per le azioni di tifosi, atleti o dirigenti e passa ora al Senato. Gli enti inseriti nella lista perderanno contratti pubblici e benefici fiscali per due anni.
La Camera dei Deputati del Brasile ha dato martedì (24) l'approvazione simbolica a un disegno di legge che istituisce la Lista nera del razzismo nello sport. Originariamente proposto dal deputato Bandeira de Mello (PSB-RJ), il testo è stato ampliato dalla relatrice, la deputata Laura Carneiro (PSD-RJ), nella Commissione Sport per coprire tutti gli enti che praticano sport, non solo il calcio. Il provvedimento attende ora l'esame del Senato. Gli enti condannati per atti razzisti commessi da tifosi, atleti, staff tecnico o dirigenti durante eventi sportivi verranno inseriti nella lista dopo una sentenza definitiva. L'iscrizione ha una durata di due anni, a meno che non venga provata una rimozione anticipata attraverso azioni antirazziste. Durante il periodo di inserimento, i club non potranno stipulare contratti pubblici né ricevere sponsorizzazioni o benefici fiscali, in modo analogo alla lista nera sul lavoro schiavistico. I legislatori hanno citato i casi di razzismo contro l'attaccante del Real Madrid Vinicius Junior, che ha intentato oltre 20 cause nei tribunali spagnoli, ottenendo due condanne. A febbraio, durante Benfica-Real Madrid, il giocatore argentino Gianluca Prestianni è stato accusato di insulti razzisti, causando un'interruzione della partita di dieci minuti; è stato sospeso in via provvisoria dalla Uefa. È emerso un dibattito sulla punizione dei team per le azioni dei propri tifosi. Il deputato Luiz Lima (Novo-RJ) ha chiesto: “Un solo tifoso è sufficiente per punire un'intera squadra con oltre 500 dipendenti?”. La deputata Alice Portugal (PCdoB-BA), relatrice in aula, ha risposto: “Questa è la natura educativa del disegno di legge; i tifosi devono assicurarsi che il loro club rimanga fuori da una simile lista”. La disposizione è stata approvata con 295 voti favorevoli e 120 contrari, con il voto contrario dei partiti PL, Novo e Missão.