Per la prima volta, il governo della Catalogna fornirà avvocati di turno alle famiglie fin dall'inizio delle procedure amministrative per negligenza minorile, non solo nella fase giudiziaria. Questo accordo tra il governo catalano e il Consiglio dell'Avvocatura Catalana risponde a una richiesta di lunga data per proteggere meglio le famiglie a basso reddito. L'iniziativa mira a tutelare i diritti e rafforzare la protezione dell'infanzia.
Il governo della Catalogna e il Consiglio dell'Avvocatura Catalana (CICAC) hanno raggiunto un accordo storico per estendere l'assistenza legale gratuita alla fase amministrativa delle procedure per negligenza minorile. In precedenza, le famiglie avevano accesso a un avvocato di turno solo una volta che il caso arrivava in tribunale, lasciando molte persone a basso reddito indifese durante la fase iniziale.
Questo cambiamento introduce un nuovo modulo specifico di avvocati di turno gestito dalla Direzione generale per la Prevenzione e la Protezione dei Minori e degli Adolescenti (DGPPIA), in precedenza DGAIA. Gli avvocati interverranno nei fascicoli pre-negligenza e nelle richieste di revisione, purché siano soddisfatti i requisiti della legge sull'assistenza legale gratuita. Ogni intervento sarà pagato 100 euro, con un investimento previsto di 90.000 euro nel 2026 tramite un accordo con il CICAC.
Il ministro della Giustizia Ramon Espadaler ha sottolineato che questa misura «rappresenta un passo molto significativo per garantire i diritti delle famiglie e dei bambini, poiché introduce un supporto legale fin dal primo momento in una procedura particolarmente delicata». Mira anche a «garantire che nessuna famiglia affronti da sola un processo amministrativo altamente complesso e di forte impatto personale, rafforzando la sicurezza giuridica e la qualità delle decisioni prese».
Nel frattempo, Rogeli Montoliu, presidente del CICAC, ha notato che l'inserimento degli avvocati di turno corregge «un'anomalia del sistema che lasciava le famiglie senza difesa in un momento chiave della procedura» e «rafforza il sistema di protezione dell'infanzia rendendo le decisioni più solide, più tutelanti dei diritti e giuridicamente più robuste».
L'accordo fa parte di un accordo più ampio che include 5,7 milioni di euro aggiuntivi annui per quattro anni (2026-2029), per un totale di 22,8 milioni per rafforzare i servizi legali gratuiti. È stato anche firmato un accordo annuale per il turno di servizio del 2026, pari a 74,2 milioni di euro.
Questa iniziativa affronta le complessità delle procedure per negligenza, che colpiscono famiglie vulnerabili e richiedono un supporto legale più forte fin dall'inizio.