Édouard Philippe è stato rieletto sabato sindaco di Le Havre dal consiglio comunale. Il presidente di Horizons sta elaborando un progetto presidenziale per il 2027, posizionandosi come il candidato del centro-destra. È pronto a un 'rapport de force' sull'immigrazione, pur sostenendo l'immigrazione lavorativa.
Sabato, dal municipio di Le Havre nella Senna Marittima, Édouard Philippe è stato ufficialmente rieletto sindaco dai membri del consiglio comunale. Indossando la fascia tricolore, ha menzionato le 'sfide considerevoli' per la sua città e le 'immagini di grande violenza' viste durante le elezioni comunali nelle città vinte da La France insoumise (LFI).
In qualità di presidente del partito Horizons, Édouard Philippe sta preparando le sue ambizioni nazionali per le elezioni presidenziali del 2027. I recenti sondaggi lo collocano tra il 20,5 e il 25,5% delle intenzioni di voto al primo turno, a seconda delle configurazioni. Contrario a qualsiasi elezione primaria, punta a prevalere sui candidati dei Républicains (LR) e di Renaissance, inclusi Bruno Retailleau e Gabriel Attal.
Sull'immigrazione, il sindaco rieletto assume una posizione ferma: pronto a un 'rapport de force', in particolare riguardo all'Algeria e al ricongiungimento familiare, ma favorevole all'immigrazione per motivi di lavoro. Questo posizionamento si inserisce nel suo progetto di conquistare l'elettorato di centro-destra.