Elena Rybakina ha espresso disappunto dopo essere stata lasciata all'oscuro del nuovo Consiglio di Architettura della WTA, guidato da Jessica Pegula, volto a rimodellare il calendario del tennis. La giocatrice kazaka ha evidenziato problemi di comunicazione durante una conferenza stampa all'Indian Wells Open. I suoi commenti arrivano in mezzo a preoccupazioni persistenti sul calendario impegnativo e sugli infortuni delle giocatrici.
Elena Rybakina, campionessa in carica degli Australian Open, ha a lungo criticato il calendario WTA estenuante per il suo impatto sulla salute fisica e mentale delle giocatrici. Durante una conferenza stampa all'Indian Wells Open il 4 marzo 2026, ha affrontato il nuovo Consiglio di Architettura, che mira a bilanciare il calendario e migliorare i periodi di recupero. nnRybakina ha enfatizzato la necessità di consultare le giocatrici, dichiarando: «Penso che sia importante non solo creare un nuovo, diciamo, gruppo di persone. È importante ascoltare le giocatrici. Onestamente non ho idea di cosa stia succedendo con queste decisioni». Ha aggiunto: «Non sono davvero in contatto con nessuno. So solo che ci sono alcuni cambiamenti, o spero che ci saranno cambiamenti». La numero 1 del mondo ha inoltre osservato: «Ma personalmente nessuno è venuto a chiedermi un'opinione o, insomma, possiamo parlarne nelle conferenze stampa, ma sì, non so cosa succederà. Quindi non è una domanda per me, sicuro».nnQuesti commenti sottolineano frustrazioni più ampie. Recentemente, Rybakina si è ritirata dal match degli ottavi di finale ai Dubai Tennis Championships contro Antonia Ružić per malessere fisico e ha dato forfait per l'evento WTA 1000 successivo per evitare infortuni. Problemi simili colpiscono altre: Aryna Sabalenka si è ritirata da Dubai per un infortunio all'anca destra, descrivendo in precedenza il calendario come «insano», mentre Iga Świątek ha espresso analoghe preoccupazioni. A Dubai ci sono stati 23 ritiri quest'anno, a testimonianza dello stress del circuito.nnJessica Pegula, presidente del consiglio e numero 5 del mondo, ha riconosciuto le difficoltà a Dubai, affermando: «So che il calendario è molto duro e non è facile. Penso che in qualche momento dell'anno, se ottieni alcuni buoni risultati, certe settimane diventano purtroppo un sacrificio se pensi a lungo termine. Non posso rimproverare nessuna giocatrice che vuole prendere quella decisione per sé». Pegula punta a introdurre pause più lunghe tra i tornei.nnNel frattempo, la WTA continua la sua espansione: prime discussioni valutano l'aggiunta di un tabellone femminile al Monte Carlo Masters, con il direttore David Massey che dichiara: «Un tabellone femminile? Siamo aperti. È ancora un progetto, magari in futuro». Inoltre, il Memphis Classic, evento WTA 250 su campi in cemento outdoor con tabellone singolare a 32 giocatrici e doppio a 16 squadre, è in programma per la settimana del 27 luglio, in sostituzione del torneo di Cleveland.