La Corte europea dei diritti dell'uomo ha respinto un ricorso contro la quota del 25% di spagnolo nelle scuole catalane.
La Corte di Strasburgo ha respinto all'unanimità il ricorso presentato da alcuni genitori e dal gruppo indipendentista Òmnium Cultural. La sentenza afferma che la pratica di insegnare esclusivamente in catalano ha arrecato un danno significativo alle famiglie di lingua spagnola.
I giudici hanno osservato che la Catalogna è una regione bilingue e che vietare lo spagnolo come lingua di insegnamento priverebbe i cittadini del loro diritto all'istruzione nella lingua nazionale. La Corte ha ritenuto che sia stato raggiunto un equilibrio adeguato tra l'unità del sistema educativo e la diversità linguistica.
La decisione arriva prima di una sentenza della Corte costituzionale spagnola sulla legge del 2022 approvata da ERC, Junts, PSC e Comuns. Il governo catalano ha ribadito il proprio impegno a favore del modello di immersione linguistica catalana.