Realistic photo illustration of Category 5 Hurricane Melissa nearing eastern Cuba, showing stormy skies, flooding, blackouts, and residents relying on phones for information in a vulnerable region.
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L'uragano Melissa si avvicina all'est di Cuba

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L'uragano di categoria 5 Melissa, con venti fino a 280 km/h, si avvicina all'est di Cuba stasera, trovando la regione in estrema vulnerabilità a causa di blackout, carenze alimentari e informazioni limitate. I residenti segnalano preparativi minimi e si affidano più ai social media che ai media statali per seguire la tempesta. Sono previste inondazioni e forti piogge nelle province orientali.

L'uragano Melissa, che si è intensificato rapidamente da tempesta tropicale a categoria 5 nel fine settimana, minaccia di attraversare l'est di Cuba partendo dal sud e uscendo dalla provincia di Holguín. Con venti sostenuti di 280 km/h, il ciclone ha già causato tre morti ciascuno in Giamaica e Haiti, e uno nella Repubblica Dominicana, secondo rapporti internazionali. A Cuba, gli avvisi meteorologici indicano che inondazioni e forti piogge potrebbero iniziare stasera.

A Holguín, Lien Estrada descrive la regione come la più vulnerabile del paese, lontana da L'Avana e colpita da una crisi che include carenze di acqua, cibo, elettricità e trasporti, con alti costi della vita. «Non sai cosa è più difficile: trovare il martello o piantare il chiodo», scrive nel suo diario. I residenti affrontano blackout programmati di oltre 12 ore al giorno, e in aree come Guantánamo e Santiago de Cuba, le interruzioni superano le aspettative, facendo collassare gli orari di rotazione.

Una giovane di Holguín racconta a 14ymedio: «Sappiamo di più su Melissa da Facebook che da Cubavisión.» I preparativi sono minimi: gli alberi non sono stati potati su strade come quella per Gibara, e le evacuazioni sono limitate, sebbene la Difesa Civile sia attiva e la chiesa di El Cobre offra rifugio. A Baracoa, famiglie come quella di Dosiel rinforzano i tetti con sacchi di sabbia e fanno scorta di cibi di base come zucchero, hot dog e sardine in scatola, ricordando i danni di uragani passati come Sandy nel 2012.

L'azienda elettrica dà priorità all'energia per l'est, ma questo peggiora i blackout altrove. I prezzi del cibo aumentano: un pound di fagioli neri è passato da 380 a 410 pesos a Holguín. Ci sono timori di focolai di malattie post-tempesta e distruzione del patrimonio materiale. Nonostante la disperazione, Estrada sottolinea la solidarietà tra vicini, con le chiese che aprono spazi e le comunità che si aiutano a vicenda.

Organizzazioni come PETA raccomandano piani di emergenza per gli animali domestici nelle aree rurali e montane colpite.

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L'uragano Melissa causa gravi danni nell'est di Cuba senza vittime

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L'uragano Melissa ha colpito l'est di Cuba, causando gravi danni ma senza morti riportate, dopo l'evacuazione di oltre 700.000 persone. La tempesta, una delle più potenti nell'Atlantico, ha lasciato una scia di distruzione nei Caraibi con almeno 34 morti totali. L'Organizzazione Panamericana della Salute sta ora inviando aiuti umanitari per supportare gli sforzi di risposta nelle aree colpite.

Cuba ha accettato una donazione di aiuti umanitari dagli Stati Uniti, canalizzata attraverso la US Conference of Catholic Bishops, per sostenere gli sforzi di recupero dopo il passaggio dell'uragano Melissa nell'ottobre 2025. Tuttavia, il governo cubano critica la mancanza di comunicazione ufficiale da Washington e mette in guardia contro lo sfruttamento politico dell'assistenza. L'aiuto raggiungerà le vittime senza condizioni, come parte di iniziative di recupero più ampie sull'isola.

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Il Venezuela ha inviato una quarta nave con 27 container di aiuti umanitari a Cuba per compensare i danni estesi provocati dall'uragano Melissa alla fine di ottobre scorso.

All'Avana, blackout programmati o inaspettati della durata fino a 12 ore sono diventati una costante, costringendo i cubani a riorganizzare le routine quotidiane. Famiglie come quella di Laura, 68 anni, danno priorità alla cottura prima delle interruzioni per evitare che il cibo si rovini nei frigoriferi limitati. Questi guasti elettrici colpiscono lavoro, salute e benessere psicologico di milioni di persone.

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Il Sistema Elettrico Nazionale cubano è collassato a causa di un guasto nella centrale Antonio Guiteras, lasciando senza corrente più di metà del paese, da Pinar del Río a Camagüey. Tutta L'Avana è rimasta al buio dopo l'incidente di mercoledì.

In mezzo all'approfondirsi della crisi energetica cubana, incluso il collasso nazionale dell'energia del 4 marzo, Etecsa ha razionato i servizi internet e telefonici con fasce orarie a causa di interruzioni e carenze di carburante. Rapporti da diverse province evidenziano interruzioni diffuse e ripristini limitati.

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La capitale cubana ha un'atmosfera apocalittica di notte, con proteste a pentole che echeggiano in vari quartieri, mentre di giorno si diffonde l'odore della spazzatura che brucia. Gli incendi causati dall'accumulo di rifiuti e dalla scarsità di carburante si aggiungono ai blackout prolungati che aggravano il malcontento sociale. Graffiti antigovernativi compaiono sui muri, riflettendo la crescente tensione.

 

 

 

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