L'urgente appello dei calciatori indiani alla FIFA sulla Indian Super League (ISL) sospesa ha ricevuto sostegno politico dal leader AAP Arvind Kejriwal, in mezzo a nuove paure su eleggibilità AFC Champions League e ritiri di investitori. La crisi, radicata in una gara per diritti commerciali fallita, continua a paralizzare lo sport.
Costruendo sul loro video statement congiunto rilasciato il 2 gennaio 2026 – dove stelle come Sunil Chhetri, Gurpreet Singh Sandhu, Sandesh Jhingan, Lallianzuala Chhangte e Suresh Wangjam hanno avvertito di una crisi umanitaria ed economica –, i giocatori hanno evidenziato rischi crescenti mentre l'ISL è in stallo da luglio 2025.
Lo stallo segue la scadenza, l'8 dicembre 2025, del Master Rights Agreement (MRA) di 15 anni con Football Sports Development Limited (FSDL), che forniva ₹50 crore annui all'AIFF. Una gara supervisionata dalla Corte Suprema il 25 agosto 2025 non ha attirato offerte, sfidando le direttive per risolvere la disputa.
Tredici dei 14 club ISL sono aperti a una stagione 2025-26 ritardata senza quote di partecipazione se l'AIFF copre i costi, ma l'impasse mette a rischio la qualificazione all'AFC Champions League 2, che richiede 24 partite. A complicare le cose, City Football Group ha lasciato Mumbai City FC.
Il leader AAP Arvind Kejriwal ha amplificato l'appello su X, denunciando anni di cattiva gestione a un 'bivio critico' per il calcio indiano, specie con i Mondiali 2026 all'orizzonte. L'appello dei giocatori sottolinea la necessità di un intervento FIFA per evitare una 'paralisi permanente' e consentire la ripresa del calcio.