Il governo delle Baleari avvia procedimenti contro Lista Séptima e Airbnb per il noleggio irregolare di yacht, nonostante l'aumento delle ispezioni. Le piattaforme digitali continuano a offrire rotte di lusso nelle calette di Ibiza, Formentera e Minorca per migliaia di euro. Lo scontro tra le normative statali e regionali mantiene l'attività in una zona grigia legale.
Gli skipper di charter nelle Isole Baleari denunciano l'intrusione di annunci di yacht di lusso su piattaforme come Airbnb, che operano senza licenze turistiche. Eva Cokes, titolare di un'impresa di charter a conduzione familiare a Sant Antoni de Portmany, afferma: “Le Baleari si trascinano da anni un eccesso di offerta di charter nautico e un alto livello di abusivismo”.
Nel 2025, il governo centrale ha modificato il Regolamento dell'Ordinamento della Navigazione Marittima per consentire alle imbarcazioni private di operare a scopo di lucro fino a tre mesi all'anno. Poche settimane dopo, l'esecutivo delle Baleari ha approvato il Decreto 44/2025, vietando di fatto gli 'Airbnb nautici' nei porti regionali e imponendo la registrazione nella Lista Sexta per i noleggi turistici.
Il Tribunale Superiore di Giustizia delle Isole Baleari ha respinto un ricorso cautelare dell'Associazione dei proprietari di imbarcazioni Lista Séptima, sottolineando il “forte interesse pubblico” della normativa regionale. Fonti governative confermano due procedimenti preliminari contro Lista Séptima e uno contro Airbnb.
Lista Séptima sostiene che la Direzione Generale della Marina Mercantile autorizzi tali noleggi in tutta la Spagna e che il decreto delle Baleari invada le competenze statali. L'alleanza imprenditoriale afferma che le norme statali elimineranno i noleggi irregolari della Lista 7ª e genereranno entrate pubbliche, operando nei porti statali e privati delle Baleari.