La Sezione Contenzioso-Amministrativa della Corte Suprema spagnola ha respinto la richiesta di misura cautelare avanzata da Santa Bárbara Sistemas per sospendere prestiti statali per 3.000 milioni di euro a favore della joint venture tra Indra ed Escribano Mechanical & Engineering. La corte non ha riscontrato prove di un danno imminente e irreparabile per la sussidiaria di General Dynamics, sottolineando l'interesse pubblico preminente nella modernizzazione della difesa nazionale.
La Sezione Contenzioso-Amministrativa della Corte Suprema spagnola ha respinto la richiesta di Santa Bárbara Sistemas, sussidiaria europea della statunitense General Dynamics, di sospendere in via cautelare prestiti per 3.000 milioni di euro concessi alla joint venture (UTE) formata da Indra ed Escribano Mechanical & Engineering (EM&E). Tali prestiti finanziano programmi speciali di modernizzazione degli armamenti (PEM), parte di contratti dal valore complessivo di 7.240 milioni di euro, approvati con regio decreto il 14 ottobre dello scorso anno.
La corte sostiene che i danni lamentati da Santa Bárbara "non vanno oltre una mera asserzione priva di supporto probatorio", non essendovi prove di un danno imminente o difficile da riparare. I giudici osservano che la società, leader globale nella difesa, non vedrebbe minacciata la propria continuità operativa, la posizione di mercato o i posti di lavoro, beneficiando peraltro già di altri finanziamenti, come i 176 milioni destinati al programma di aggiornamento del veicolo Pizarro.
Al contrario, la sospensione causerebbe "danni significativi" all'interesse pubblico, compromettendo la pianificazione militare, industriale e di bilancio. I magistrati evidenziano la strategia nazionale ed europea volta a ridurre la dipendenza esterna e a rafforzare l'industria della difesa, la quale richiede l'esecuzione immediata di tali programmi.
La sentenza non entra nel merito del ricorso presentato da Santa Bárbara, che prosegue la sua sfida legale contro l'assegnazione dei contratti per l'artiglieria, nell'ambito dei quali la società mirava a proporre il proprio modello Némesis.