Il giudice Rubén Rus, che indaga su una vicenda che coinvolge Cristóbal Montoro e la sua ex società Equipo Económico, ha richiesto la documentazione bancaria completa di circa 20 persone ed entità, tra cui l'ex Ministro delle Finanze. Il provvedimento fa seguito ai sospetti emersi in un rapporto dell'Agenzia delle Entrate riguardo ai pagamenti effettuati a favore di ex soci e familiari. Equipo Económico ha presentato ricorso, definendo l'ordine sproporzionato.
Il giudice Rubén Rus del Tribunale di primo grado n. 2 di Tarragona ha autorizzato i Mossos d’Esquadra ad accedere all'Archivio dei Titolari Finanziari per tutti i prodotti bancari legati a Montoro, a Equipo Económico e a circa altre 20 persone ed entità. Rus ha richiesto queste informazioni per anni senza ottenere piena conformità, intensificando ora l'azione in seguito a un recente rapporto dell'Agenzia delle Entrate che ha scoperto un'"architettura finanziaria" utilizzata per disperdere fondi e mascherare pagamenti dei clienti, inclusi 35,5 milioni di euro provenienti da aziende del settore del gas sotto inchiesta tra il 2008 e il 2013.
Rus segnala pagamenti a ex soci di Equipo Económico e ai loro familiari effettuati dopo che questi avevano lasciato la società, con importi "incoerenti con le precedenti quote di partecipazione". Per quanto riguarda Montoro, l'Agenzia delle Entrate ha rilevato sette bonifici per un totale di 137.358,16 euro effettuati tra il marzo 2007 e il febbraio 2008, sebbene i riepiloghi annuali indichino 200.000 euro nel 2007. I pagamenti alla moglie, per un totale di 9.450,69 euro nel 2008 e 2010, sono stati attribuiti dalla difesa al catering per le feste annuali delle famiglie dei soci.
Equipo Económico ha presentato ricorso contro la decisione, sostenendo che essa estenda artificialmente le indagini e che la richiesta di 12 anni di dati, alcuni dei quali risalenti a 18 anni fa, sia sproporzionata. L'azienda cita un rapporto dell'UCO della Guardia Civil del febbraio 2025 che non ha riscontrato alcuna attività sospetta e contesta l'inclusione di persone non indagate, definendola una "indagine esplorativa" proibita.