Dopo il rigetto di un precedente appello da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo, un tribunale di Barcellona ha respinto oggi l'ultimo tentativo del padre della paraplegica Noelia Castillo di bloccare la sua eutanasia, prevista per giovedì alle 18:00. La 25enne di Barcellona ha raccontato le sue sofferenze e i suoi progetti in un'intervista ad Antena 3 trasmessa il 25 marzo.
Noelia Castillo, paraplegica dal 2022 a seguito di un tentativo di suicidio dopo una violenza sessuale, ha subito quasi due anni di ritardi a causa delle battaglie legali del padre Gerónimo, nonostante la richiesta fosse stata approvata all'unanimità dal CGAC della Catalogna nel luglio 2024. Dopo che la CEDU ha respinto il suo ricorso cautelare il 24 marzo, il padre si era rivolto il 19 marzo al Juzgado de Instrucción di Barcellona per richiederne l'interruzione, avanzando la necessità di un precedente trattamento psicologico; istanza respinta oggi, 25 marzo. L'uomo ha presentato un ulteriore ricorso e una denuncia per prevaricazione contro i valutatori, citando gruppi come Abogados Cristianos.
In un'emozionante intervista ad Antena 3 registrata a casa della nonna e trasmessa il 25 marzo, Noelia ha descritto la sua disperazione: «Non ho voglia di nulla, né di uscire né di mangiare. Dormire è molto difficile, ho dolori quotidiani» e «voglio solo andare via in pace». Ha accusato il padre di non rispettare la sua autonomia, ipotizzando che la motivazione sia legata alla sua pensione di invalidità. La madre ha espresso rammarico ma anche sostegno.
Noelia ha pianificato una fine dignitosa nella sua residenza di Sant Pere de Ribes: sedata nella sua stanza, vestita elegantemente, sola nel momento finale ma aperta a eventuali saluti dei familiari. «Alla fine ce l'ho fatta. Vediamo se ora riesco a riposare», ha dichiarato.