Sondaggio rivela tetto elettorale limitato per Lula nel 2026

Un'analisi di AtlasIntel mostra il presidente Lula con una base elettorale solida ma in difficoltà a superare il 50% in un possibile ballottaggio del 2026. Il direttore Yuri Sanches indica l'influenza dell'antipetismo e la necessità di un'unificazione della destra per evitare una vittoria del PT al primo turno. I progressi di figure come Flávio Bolsonaro indicano la normalizzazione del bolsonarismo nei sondaggi.

Analisi dei sondaggi elettorali per il 2026 Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva affronta le elezioni del 2026 con un modello consolidato: un alto pavimento di intenzioni di voto ma un tetto limitato, raramente superiore al 50% nelle simulazioni di ballottaggio. Questa valutazione proviene dal direttore del Rischio Politico di AtlasIntel, Yuri Sanches, in un'intervista nel programma Ponto de Vista di VEJA. Sanches spiega che Lula mantiene tipicamente circa il 49% delle intenzioni di voto negli scenari di ballottaggio, riflettendo la lealtà degli elettori del PT e l'antipetismo persistente. Nelle elezioni del 2022, Lula ha battuto Jair Bolsonaro con il 50,9% contro il 49%, un risultato stretto che illustra questo limite ristretto. «Il presidente appare relativamente più a suo agio in scenari contro candidati identificati con il bolsonarismo», afferma Sanches, notando che contro nomi come la famiglia Bolsonaro la battaglia per gli indecisi è minore. Tuttavia, contro governatori meno polarizzanti come Ronaldo Caiado, Ratinho Júnior, Eduardo Leite o Romeu Zema, Lula resta al 49-50%, con indecisi in aumento che potrebbero spostarsi verso l'opposizione. Anche nel momento migliore del governo, Lula ha raggiunto il 52% contro Tarcísio de Freitas, rafforzando il basso tetto. A destra, i guadagni di Flávio Bolsonaro nei sondaggi rappresentano una «normalizzazione» della sua candidatura, tornando alla base storica del bolsonarismo del 25-30%. Il suo avvio lento derivava da un lancio atipico, con rumori familiari e scarsa articolazione. Lula rimane stabile al 48-49%, favorito dalla frammentazione dell'opposizione. Sanches avverte che l'unificazione della destra è cruciale per evitare una vittoria di Lula al primo turno, dove registra il 48-49%. Fattori come l'astensione, schede bianche e nulle potrebbero essere decisivi. Uno scenario con due candidati forti di destra, come Tarcísio e Flávio, è improbabile, aprendo spazio ad alternative come Zema o Ratinho Júnior.

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