Il Senato del Messico ha approvato l’11 febbraio 2026 una riforma costituzionale che riduce l’orario settimanale di lavoro da 48 a 40 ore, con attuazione graduale fino al 2030. L’iniziativa, proposta dalla presidente Claudia Sheinbaum, è passata a maggioranza ed è stata inviata immediatamente alla Camera dei Deputati. Mantiene un giorno di riposo ogni sei lavorati, senza tagli retributivi.
Il 10 febbraio 2026, le commissioni unite del Senato su Punti Costituzionali, Lavoro e Benessere Sociale, e Studi Legislativi hanno approvato la riforma all’unanimità, a beneficio di 13,5 milioni di lavoratori. Il Messico è tra i paesi OCSE con il maggior numero di ore lavorate annue, oltre 2.100, e il 27% della popolazione occupata lavora più di 48 ore settimanali. Studi di OMS e OIT collegano i turni prolungati a rischi di infarti, stress e malattie psicosociali, che colpiscono il 75% dei lavoratori messicani. nnL’11 febbraio, il plenum del Senato ha avviato la discussione alle 13:15, con interventi dei legislatori. Approvata all’unanimità in generale e con 103 voti a favore e 15 contrari in particolare, modifica l’articolo 123, sezione A, della Costituzione. La riduzione è graduale: 48 ore nel 2026, 46 nel 2027, 44 nel 2028, 42 nel 2029 e 40 nel 2030. Garantisce assenza di perdite salariali e ridefinisce gli straordinari: fino a 12 ore settimanali, pagate al 100% in più, e 200% se superate, vietati ai minori di 18 anni. nnL’opposizione, inclusi Movimiento Ciudadano (MC), ha sostenuto ma chiesto due giorni di riposo. «Ci danno gatto per lepre», ha detto Ivonne Ortega del MC, criticando l’attuazione graduale e il singolo giorno di riposo. Clemente Castañeda del MC ha chiesto: «Un giorno di riposo basta?». Marko Cortés del PAN l’ha definita «mezza giustizia», auspicando attuazione immediata e incentivi fiscali. Carolina Viggiano del PRI ha evidenziato rischi fiscali e mancanza di sostegno sindacale. nnÓscar Cantón Zetina di Morena ha ribattuto: «Ora hanno fretta di aiutare i lavoratori, dopo avergli negato il salario minimo per tanto tempo». Ruth González di Morena ha sostenuto che rafforza la posizione del Messico in Nord America. Alfonso Zepeda Salas morenista l’ha vista come «un’altra conquista del lavoro» sotto Sheinbaum. nnIl testo è arrivato alla Camera dei Deputati, dove Kenia López, presidente del PAN, ha annunciato il rinvio alle commissioni Punti Costituzionali e Lavoro. Il plenum ha autorizzato l’iter immediato per alzata di mano, per accelerare senza attendere la sessione ordinaria di martedì. Ricardo Monreal di Morena ha dichiarato che si seguiranno i tempi legali, priorizzando l’iniziativa presidenziale.