La Corte Suprema ha annullato diverse disposizioni del nuovo Regolamento sull'immigrazione approvato alla fine del 2024. La sentenza rafforza le tutele per i minori e le famiglie, pur mantenendo la struttura generale della legge.
La Sezione Contenzioso-Amministrativa accoglie parzialmente il ricorso presentato da diverse associazioni ed elimina il diniego automatico dei permessi di soggiorno per i familiari di persone naturalizzate basato esclusivamente sui precedenti penali.
La corte richiede una valutazione individualizzata in ogni caso, soppesando la gravità del reato, il tempo trascorso e il superiore interesse dei figli minori. La sentenza annulla anche le restrizioni che bloccavano l'accesso alle autorizzazioni semplicemente perché un minore era sposato.
Dichiara inoltre illegittimo l'allentamento dell'obbligo di assistenza immediata per i minori stranieri non accompagnati e il requisito che le tutele siano costituite solo secondo la legge spagnola. La Corte Suprema conferma, tuttavia, le restrizioni sui permessi di soggiorno per i richiedenti protezione internazionale.