Il processo di regolarizzazione straordinaria si è concluso oggi con oltre un milione di domande presentate. La Corte Suprema sta valutando di sottoporre una questione pregiudiziale alla CGUE e la Generalitat Valenciana ne richiede la sospensione cautelativa.
Il Ministero della Migrazione sta preparando le argomentazioni per difendere davanti alla Corte Suprema la compatibilità del Regio Decreto 316/2026 con il diritto comunitario. Fonti del Ministero sottolineano che il permesso di residenza e di lavoro è valido esclusivamente nel territorio spagnolo.
La Generalitat Valenciana ha presentato martedì le argomentazioni per richiedere la sospensione cautelativa del processo. Il Servizio Legale della Generalitat avverte che, se non sospesi, gli effetti della regolarizzazione potrebbero diventare immediatamente esecutivi.
Pedro Sánchez ha annunciato un piano di integrazione dotato di 500 milioni di euro all'anno. Il Primo Ministro ha dichiarato che la regolarizzazione è un successo nella gestione della migrazione e un passo fondamentale per far uscire centinaia di migliaia di persone dall'invisibilità.
La Commissione Europea ha ribadito che la misura rientra nella competenza degli Stati membri e ha rifiutato di commentare le ordinanze della Corte Suprema. Un portavoce ha indicato che la questione rimane di competenza dei tribunali spagnoli.