Nuovi dettagli nella querela contro il direttore reti Vox J.E. comprendono un avance rinnovato nel 2025 e la conoscenza di altre vittime minorenni, in prosecuzione delle accuse di aggressione sessuale di fine 2023 già riportate.
A seguito della querela iniziale dettagliata nelle precedenti cronache, sono emersi ulteriori particolari nel caso contro J.E., direttore reti di Vox ed ex leader di Revuelta, accusato di aggressione sessuale aggravata su un video editor all'epoca 16enne per Vox e Revuelta.
La querela, presentata al commissariato di Madrid-Chamartín, approfondisce i contatti di fine 2023: J.E. ha inviato messaggi insistenti su WhatsApp specificando l'età del minore ('16 anni e 25 giorni'), indagando sulle preferenze sessuali ('ragazzi o ragazze?', 'carne o pesce?') e sullo stato sentimentale, nonostante l'evitamento per 1,5 mesi. Si sono incontrati a dicembre nella sede Vox e in un bar vicino, dove le domande sull'orientamento si sono ripetute. Al momento della separazione alla metro, J.E. avrebbe toccato il minore 'con intento sessuale e libidinoso', chiesto un bacio (rifiutato) e inviato in seguito foto effimere incoraggianti l'esperimentazione omosessuale.
L'accusatore si è distanziato dalle attività del partito. A giugno 2025, a 17 anni, è stato convocato nella sede Vox per il progetto Bipartidismo Stream diretto da J.E. Dopo le riprese, J.E. ha proposto di andare a casa sua 'con chiaro intento sessuale' (rifiutato). I video sono rimasti inediti ufficialmente e sono stati pubblicati sulle reti personali dell'accusatore.
Qualificata come aggressione aggravata citando gli articoli 178.1/2 e 180.1 (3/5) del Codice penale per vulnerabilità legata all'età e abuso di superiorità, la querela del denunciante ora maggiorenne conosce di altri due minori coinvolti: un militante Vox di Madrid e un interno del partito. Vox ha avviato procedimenti contro il vice di Revuelta per la diffusione di audio correlati. Il caso è in indagine.