I Cleveland Cavaliers stanno esplorando attivamente scambi per la ala De'Andre Hunter prima della deadline NBA del 5 febbraio per alleviare i vincoli finanziari del second apron. Le discussioni con Los Angeles Lakers e Sacramento Kings si concentrano su pacchetti potenziali che coinvolgono Rui Hachimura, Dalton Knecht e Keon Ellis. Queste mosse mirano a mantenere la competitività mentre si liberano di salari a lungo termine.
Con l'avvicinarsi della deadline degli scambi NBA, i Cleveland Cavaliers si trovano in una posizione delicata come unica squadra del second apron della lega, spingendo sforzi per ridurre il payroll senza compromettere la loro posizione nella Eastern Conference. Acquisito dagli Atlanta Hawks da meno di un anno, De'Andre Hunter resta sui libri per 24,9 milioni di dollari nella stagione 2026-27, una cifra diventata onerosa in una stagione deludente. Fonti di lega indicano che Cleveland ha avviato colloqui diretti con i Los Angeles Lakers, dove l'ala Rui Hachimura e la rookie Dalton Knecht sono prominenti nelle proposte per Hunter. Queste discussioni, riportate da ClutchPoints e HoopsHype, richiedono spesso una terza squadra – come i Brooklyn Nets – per assorbire lo stipendio, potenzialmente in cambio di scelte draft. I Lakers apprezzano le abilità 3-and-D di Hunter per completare LeBron James e Luka Doncic ma esitano sull'ultimo anno del suo contratto senza asset aggiuntivi. A parte ciò, i Cavaliers hanno negoziato con i Sacramento Kings, puntando sulla guardia Keon Ellis insieme ai veterani Dennis Schroder o Malik Monk. Un framework invia Hunter a Sacramento per Ellis, Schroder e Dario Saric, possibilmente coinvolgendo una terza squadra e scelte di seconda ronda, secondo HoopsHype. Cleveland preferisce contratti in scadenza e ha espresso preoccupazioni per i 41,77 milioni di Monk su due stagioni. I Kings cercano compensazione draft per facilitare l'affare, vedendo Hunter come contributore ala. Questi colloqui sottolineano la strategia di Cleveland di liberarsi dei contratti a lungo termine di giocatori secondari, inclusi potenziali move per Lonzo Ball, priorizzando riempitivi di ruolo immediati. Nessun affare è imminente, ma i Cavs mirano a uscire dal second apron entro l'offseason, bilanciando competitività e flessibilità fiscale.