Il Nono Tribunale Federale del Lavoro della Città del Messico si è dichiarato incompetente a risolvere la causa lavoristica di Alonso Ancira Elizondo contro Altos Hornos de México (AHMSA), ordinando il trasferimento della causa a Saltillo, Coahuila. Ancira chiede il pagamento di benefici arretrati dopo l’uscita dall’azienda siderurgica, inclusi indennizzi e riconoscimento dell’anzianità. Questa sentenza blocca la sua strategia di litigare nella capitale.
Il Nono Tribunale Federale del Lavoro della Città del Messico ha determinato la propria incompetenza a esaminare la causa lavoristica promossa da Alonso Ancira Elizondo contro Altos Hornos de México (AHMSA). Il fascicolo 77/2024 riguarda richieste di benefici non pagati dopo l’uscita di Ancira dall’azienda siderurgica. Il tribunale ha esaminato le prove e disposto il trasferimento della causa a un organo giurisdizionale di Saltillo, Coahuila, dove il procedimento proseguirà. Nel ottobre 2025, Ancira ha notificato il suo recesso da una liquidazione lavoristica superiore a 300 milioni di pesos nel processo di concorso mercantile, supervisionato dal giudice Ruth Haggi Huerta García. Tuttavia, aveva già intentato una causa separata contro AHMSA per violazione delle condizioni contrattuali, chiedendo il pagamento di debiti derivanti dal rapporto di lavoro. Le richieste di Ancira includono un indennizzo equivalente a cinque mesi di stipendio per ogni anno lavorato, basato su un contratto del 2021. Chiede inoltre il riconoscimento dell’anzianità dal marzo 1990, nonché il pagamento di passività lavoristiche riconosciute nei bilanci AHMSA del 2022. Inoltre, reclama pagamenti proporzionali per tredicesima, ferie e premi legali. Il Quarto Tribunale Federale del Lavoro di Coahuila aveva espresso riserve sull’assunzione del caso, notando che la legge consente al lavoratore di scegliere il domicilio del contratto o del convenuto. La determinazione dell’istanza competente deve essere risolta prima del 27 febbraio, data prevista per l’asta dei beni di AHMSA e Minera del Norte (MINOSA). Con questa sentenza, il caso di Ancira resta in sospeso in attesa dell’assegnazione definitiva.