Il giudice Juan Carlos Peinado ha aperto un filone separato nell'ambito del caso Begoña Gómez per indagare su possibili reati di prevaricazione e frode agli interessi dell'UE in un appalto assegnato a un'azienda di Juan Carlos Barrabés.
L'indagine si concentra sulle irregolarità rilevate nella gara d'appalto di Red.es per un valore di 4,05 milioni di euro, finanziata con fondi FEDER. Il fascicolo, aggiudicato a una UTE (unione temporanea di imprese) in cui partecipava una società di Barrabés insieme a KPMG, ometteva il requisito di un white paper richiesto nel bando di gara.
Il 18 giugno Peinado aveva inizialmente emesso una providencia che includeva tutti i partecipanti del caso principale, causando confusione. Poche ore dopo ha pubblicato una seconda providencia chiarendo che il procedimento è diretto esclusivamente contro Barrabés e non, al momento, contro Begoña Gómez.
La Procura europea ha trasmesso il rapporto dell'UCO al giudice dopo aver declinato la propria competenza. Il caso principale contro Begoña Gómez è già concluso e in attesa dell'ordinanza di apertura del dibattimento.