Il procuratore Claudio Navas Rial ha imputato il presidente dell'AFA Claudio 'Chiqui' Tapia e il tesoriere Pablo Toviggino per la ritenzione illegale di oltre 19 miliardi di pesos in contributi pensionistici e previdenziali di dipendenti e club affiliati. Davanti al giudice Diego Amarante, l'inchiesta copre due anni di debiti e potrebbe estendersi ad altri dirigenti. Si aggiunge alle indagini in corso su riciclaggio di denaro relativo ai beni di Toviggino, come riportato in precedenza.
In un nuovo sviluppo nello scrutinio delle finanze dell'AFA, il procuratore Claudio Roberto Navas Rial ha richiesto istruzioni al giudice Diego Amarante, imputando formalmente il presidente Claudio Fabián 'Chiqui' Tapia e il tesoriere Pablo Toviggino per ritenzione impropria di contributi. La denuncia dell'Agencia de Recaudación y Control Aduanero (ARCA) sostiene che l'AFA non ha versato i pagamenti pensionistici e previdenziali dei dipendenti e dei lavoratori dei club affiliati entro i termini del Regime Penale Tributario, accumulando oltre 19 miliardi di pesos di debito in due anni.
Navas Rial ha enfatizzato la supervisione di Tapia sulle operazioni fiscali dell'AFA, affermando che tali decisioni richiedevano la sua approvazione a causa della struttura dell'organizzazione. Altri membri del consiglio potrebbero essere imputati per i loro ruoli. Si tratta della prima imputazione formale di Tapia in questo caso, che è ancora nelle fasi iniziali e potrebbe portare a ulteriori azioni.
Indagini parallele sul riciclaggio di denaro legato ai beni di Toviggino — dettagliate in rapporti precedenti, inclusi beni sproporzionati come una villa a Pilar e veicoli di lusso collegati a società e prestanome presunti — continuano sotto il giudice Marcelo Aguinsky, con il dissequestro del segreto su conti rilevanti.
Questi casi evidenziano le crescenti sfide legali per la dirigenza dell'AFA, centrale nel calcio argentino, con potenziale per responsabilità ampliabili se provate.