Nell'ultimo sviluppo dell'inchiesta sui presunti prestanome del presidente AFA Claudio 'Chiqui' Tapia, le autorità hanno perquisito venerdì la mega-tenuta di 10 ettari a Pilar di proprietà di Real Central SRL, sequestrando 54 veicoli di lusso. A parte, la DGI dell'ARCA ha sporto denuncia contro l'AFA per ritenzione di oltre 7,5 miliardi di pesos in tasse e contributi, mirando direttamente a Tapia. Il denunciante Facundo Del Gaiso chiede continuità sotto il giudice Daniel Rafecas.
A seguito del rapporto ARCA che dettagliava la crescita esplosiva degli asset di Real Central SRL — posseduta dai presunti prestanome Luciano Pantano e Ana Lucía Conte per Tapia e il tesoriere Pablo Toviggino —, le autorità federali hanno condotto una perquisizione di 10 ore il 12 dicembre 2025 nella mega-tenuta di 10 ettari dell'azienda a Pilar, Buenos Aires. L'operazione ha sequestrato 54 veicoli di lusso, inclusi 17 del valore superiore a 75.000 US$, con immagini esclusive che rivelano interni lussuosi forniti di mobili di alta gamma, sculture e opere d'arte. Il denunciante Facundo Del Gaiso ha evidenziato schemi di riciclaggio di denaro che coinvolgono società a basso capitale e l'importanza della tracciabilità finanziaria. Ha richiesto che il caso rimanga al giudice Daniel Rafecas, nonostante rapporti sulla sua rimozione, enfatizzando legami più profondi con l'AFA. Contemporaneamente, la Direzione Generale delle Imposte (DGI) dell'ARCA ha denunciato l'AFA per appropriazione indebita di tasse trattenute e contributi previdenziali, causando un danno di 7.593.903.512 $. Ciò riguarda IVA e imposta sul reddito da agosto a settembre 2025, e contributi da dicembre 2024 a settembre 2025. L'AFA ha trattenuto ma non versato i fondi al fisco, sebbene i contributi provvisori siano stati pagati di recente. L'ARCA alega condotta intenzionale dolosa da parte di Tapia come parte responsabile. Ciò aggrava l'indagine più ampia sul riciclaggio di denaro nel calcio argentino, inclusi blitz precedenti su entità legate a Sur Finanzas.