Il ministro dell'Economia Luis Caputo ha annunciato una nuova emissione di obbligazioni denominate in dollari sotto legge locale per raccogliere fino a 2.000 milioni USD nel primo semestre del 2026, al fine di far fronte alle scadenze di luglio. Le aste saranno quindicinali e assoriranno fino a 500 milioni USD al mese. Questa mossa fa parte della strategia per preparare il ritorno sui mercati internazionali.
Il governo argentino, tramite la Segreteria al Tesoro, ha convocato un'asta di debito in dollari sotto legge locale, annunciata il 23 febbraio 2026. L'obiettivo è raccogliere fino a 2.000 milioni USD nel primo semestre dell'anno per pagare le scadenze ai possessori privati di bond, stimate intorno ai 4.200 milioni USD a luglio. Le aste si terranno quindicinalmente: ciascuna fino a 150 milioni USD, seguita da un round aggiuntivo fino a 100 milioni USD, per un totale massimo di 500 milioni USD mensili. L'obbligazione offrirà un cedola nominale annua del 6%, con un rischio paese sopra i 500 punti base. Questa emissione segue il collocamento del Bonar 2029 a dicembre 2025, che ha raccolto quasi 1.000 milioni USD al 9,26% di interesse, segnando il ritorno alle aste in valuta estera dopo otto anni. Fonti di mercato hanno descritto questa operazione come un 'test' per sondare il terreno prima di un possibile ingresso sui mercati internazionali nel medio termine. La strategia prevede l'uso di swap, repo e scambi locali, insieme a dollari da emissioni corporate e dalla legge Inocencia Fiscal, che prevede un flusso di 15.000 milioni USD per pagare il debito ed evitare Wall Street immediatamente. L'annuncio si allinea con aspettative positive sul mercato locale grazie al dibattito congressuale sulla riforma del lavoro, che ha spinto lievi rialzi dei bond. Inoltre, l'asta del 25 febbraio include titoli indicizzati all'inflazione (Lecer) in scadenza a maggio, luglio e novembre 2026, un bond CER (Boncer) e obbligazioni legate al dollaro in scadenza a giugno 2027 e 2028.