La dottoressa Regina Martinez Lorenzo è diventata la prima donna messicana a qualificarsi per lo sci di fondo olimpico, unendosi a un piccolo gruppo di connazionali ai Giochi di Milano Cortina 2026. Nel frattempo, Allan Corona, ex triatleta, ha conquistato un posto dopo essersi reinventato nella disciplina. Entrambi gli atleti evidenziano la crescente presenza del Messico negli sport invernali.
La partecipazione del Messico allo sci di fondo alle Olimpiadi invernali 2026 rappresenta una tappa storica con la qualificazione della dottoressa Regina Martinez Lorenzo, la prima rappresentante femminile del paese in questa disciplina. Nata a Città del Messico, Martinez Lorenzo, medico di emergenza certificata, ha iniziato a praticare lo sport mentre studiava medicina nel Minnesota. Attribuisce alla sua carriera medica la resilienza necessaria alle richieste dello sci di fondo. Come ha raccontato ai reporter: «La medicina mi ha aiutato immensamente. È una carriera lunga senza gratificazioni immediate. Si è costantemente spinti al limite, si prendono decisioni critiche, si affrontano realtà difficili. Questo mi ha dato forza emotiva e mentale, che ho trasferito direttamente allo sci di fondo.» Il suo traguardo si aggiunge alla scarsa storia olimpica del Messico in questa specialità, dopo le presenze di Roberto Alvarez a Calgary 1988 e Albertville 1992, e l'esordio di German Madrazo a PyeongChang 2018. I Giochi, in programma a febbraio in Italia, vedranno Martinez Lorenzo competere contro atleti delle potenze nordiche con risorse molto superiori. A parte questo, il 35enne Allan Corona è pronto per il suo debutto olimpico dopo il passaggio dal triathlon allo sci di fondo. Si è trasferito in Norvegia durante la pandemia di covid-19, imparando lo sport da zero al di fuori di programmi formali. Corona si è qualificato grazie a prestazioni costanti nelle competizioni internazionali, descrivendo la transizione come una mossa tardiva in carriera challenging ma arricchente. Allenandosi lontano da casa, affronta una dura concorrenza in una delle discipline invernali più massacranti. Queste qualificazioni sottolineano gli sforzi del Messico per espandersi negli eventi invernali, sebbene gli atleti operino con un supporto limitato rispetto alle nazioni tradizionali dello sci.